Il ritorno di Mastella: «Chiamerò Renzi e De Luca per dare risposte a Benevento»

Scritto da , 21 giugno 2016

di Andrea Pellegrino

La fascia tricolore l’aveva già indossata durante il sindacato a Ceppaloni, suo comune d’origine. Ma quelli erano i tempi d’oro di Clemente Mastella arrivato fino al ministero della giustizia con un partito che in Campania valeva oro. Ed ora all’ombra di quel Campanile, l’allievo di Ciriaco De Mita, torna alle origini, conquistando la poltrona di sindaco a Benevento. E così come il suo mentore per Nusco, così lui annuncia che chiuderà la sua carriera politica dopo i cinque anni di mandato sindacale. Dalla mancata rielezione al parlamento europeo Mastella ha tentato diverse strade, fino all’intuizione della carta Benevento. Così l’ex leader di Ceppaloni torna in campo in prima persona, dopo le bufere giudiziarie che avevano colpito al cuore la famiglia Mastella, coinvolgendo anche la moglie Sandra Lonardo, all’epoca presidente del Consiglio regionale della Campania e che avevano costretto l’allora ministro della giustizia a “gettare la spugna”. Un inizio della fine conclusosi con una fortunata elezione spinta direttamente da Silvio Berlusconi all’europarlamento, poi non riconfermata durante l’ultima tornata. Da lì il silenzio fino alla campagna elettorale che lo ha eletto sindaco, facendogli trovare pace anche con l’ex storica avversaria beneventana Nunzia De Girolamo. Ora Mastella da sindaco annuncia la sua linea.
«Chiamerò il premier Renzi e il governatore della Campania De Luca per dare risposte concrete ed immediate agli alluvionati della città che ad otto mesi dal disastro ancora non hanno ricevuto un euro», dice il giorno dopo l’elezione che cade proprio nel quarantesimo anniversario del suo ingresso in politica, quando fu eletto alla Camera con la Dc. «E’ il giorno della liberazione della città di Benevento – aggiunge l’ex Guardasigilli per il quale – «c’è tanto da fare, a cominciare dalle contrade dove mancano i servizi essenziali, come fognature, luce, gas e acqua». «Nei prossimi giorni incontrerò il commissario Raffaele Cantone al quale chiederò sostegno, soprattutto per gli appalti pubblici da affidare per il Comune». La sua speranza è di riavvicinarsi a De Mita senior: «Non l’ho mai sentito (Ciriaco, durante la campagna elettorale, ndr). Ho incontrato più volte suo nipote, Giuseppe. Magari sarà possibile tramite lui riavvicinarsi al ‘grande Vecchio’ di Nusco». Poi l’attacco a Salvini: «Sei un mezzo leader, ma chi ti vuole! Hai perso anche a Varese. Gli faccio un pernacchio. Salvini non può rappresentare il centrodestra, perché al sud non esiste e anche dove è nata la Lega ha perso». Poi una stoccata anche al Pd. «Al Sud è occupazione di potere – spiega – ma un conto è occupare il potere, altro è gestire il potere come era nella vocazione della vecchia Dc. I democratici occupano tutti gli spazi ma poi si frantuma il Pd». Infine l’annuncio: «Cinque anni da sindaco a Benevento e termino. E’ giusto rendersi conto dell’età. Sbagliato, invece, pensare di rottamare solo per l’età. Lo si fa con chi è cretino, non con chi dimostra di avere intelligenza politica».

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