Il Ricigliano sogna di scrivere una nuova favola

Scritto da , 7 Gennaio 2016
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Ricigliano. Da due anni nel campionato di Terza categoria, l’Acd Ricigliano è l’unica squadra calcistica dell’omonimo paese della provincia, agli estremi confini con la Basilicata. Una squadra quasi embrionale, nata praticamente dal nulla, un paio di anni fa, quando un gruppo di esigui , imperterriti, amanti del Dio calcio decise di revocare  un’assenza pressoché forzata dai campi verdi.  Perché passare dai fasti di sfiorare l’accesso al campionato della serie D a vedere di domenica il Comunale vuoto , è stato uno scempio. Ricominciare da zero non è mai stato facile, ma quando vige la voglia di mettersi in gioco ed una passione oltre le difficoltà economiche e organizzative per l’esclusivo “ bene” della propria patria, diventa una bella avventura. Perché ritrovarsi al campo la domenica e negli allenamenti infrasettimanali è soprattutto sinonimo di aggregazione e divertimento, proprio lì  dove lo svago va inventato. Fortissimamente voluta dal presidente Nunzio Pacelli e dall’allenatore, alla sua prima esperienza in panchina, Domenico Pintozzi, senza tralasciare il resto dell’organico dirigenziale ed i supporters- animatori presenti perfino in trasferta,  anche quest’anno è stata stilata la rosa dei granata, composta per quasi tre terzi da giovani autoctoni, con pregresse esperienze nei campionati di Eccellenza e Promozione, come Carleo A., Saracco L, e Parrilli D.  Ma qui , la passione per il calcio non conosce categoria, anche se si termina un 2015  in sordina. Dopo un inizio di campionato un po’ complicato, tra squalifiche, infortuni ed assenze varie, si sta cercando di risalire la classifica per dormire sonni tranquilli. La vittoria importante di qualche turno fa sul Rescigno ed il vizio dei gol impossibili del capocannoniere Ademir Freda hanno dato la giusta spinta per crederci di più. Sei punti un po’ bugiardi, che però non smorzano  il morale, ma lasciano solo l’amaro in bocca per i tanti punti persi per strada e fanno sperare che , dopo la sosta natalizia, alla ripresa,  nella calza della Befana non ci sia  più spazio per cenere e carbone.   La rosa: Serritella G., Dir. Salvatore A., Freda G., D’Ambrosio, Freda A., Gorga, Dir: Catino, Zarrillo, Serritella P., Quinci, Turturiello, Salvatore C, Pascente, Galante S., Parrili F, Iacullo, Parrilli J, Serritella R, Carleo, Mariano, Galante, Saracco. presidente: Pacelli, Lepore, allentoare:  Pintozzi,

Carmen Freda

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