“Il responsabile di tutti i mali”, Zoccola voleva far fuori il Rup Roberto Nobile

di Erika Noschese

Era il personaggio scomodo, quello da far fuori perché non sottomesso alle logiche di un Palazzo opaco. Roberto Nobile, Rup del Comune di Salerno viene spesso nominato da Vittorio Zoccola. Uno dei primi riferimenti è al bando 2017: l’Anac aveva evidenziato innumerevoli profili di illegittimità, finalizzati esclusivamente a favorire le cooperative. In quella occasione, Nobile adotta un provvedimento di esclusione di due cooperative, 3 SSS e Terza dimensione, in quanto ritenute riferibili ad un unico centro di interesse. In effetti, le due cooperative- che le indagini dimostreranno essere direttamente riconducibili a Zoccola Fiorenzo – erano rappresentate da Giorgio Lucia e Zoccola Emanuele, rispettivamente moglie e figlio di Zoccola Fiorenzo. Un primo effetto del provvedimento di esclusione è, però, l’immediata pubblicazione di un ulteriore bando per i lotti non affidati, che, all’esito della gara, saranno assegnati proprio alle due cooperative precedentemente escluse sulla base dell’unico elemento di novità costituito dal cambio dei legali rappresentanti. Per Zoccola, il provvedimento adottato da Roberto Nobile rappresentava uno “sgarbo” per il quale, anche a distanza di anni, chiedeva l’estromissione del funzionario da ogni incarico, per evitare ostacoli nella realizzazione del suo disegno criminoso. Infatti, Zoccola Fiorenzo, in un manoscritto rinvenuto in sede di perquisizione e apparentemente indirizzato al Presidente della Regione Campania, definisce Nobile Roberto “il responsabile di tutti i mali” e si lamenta del fatto che lo stesso ancora non sia stato rimosso dai suoi incarichi. E qui entra in gioco anche Luca Caselli: l’ingegnere chiama Nobile per chiedere la delibera delle cooperative per chiudere quella relativa ai servizi di manutenzione ordinaria. Il Rup provava a mantenere un profilo basso ma nel lecito tanto da ordinare a Caselli di seguire la prassi dell’emergenza perché “poi magari si sveglia un magistrato un giorno e si interroga sulla gestione di detto personale e sono guai” e ammette di prestare particolare attenzione per non commettere errori ingenuamente. Passa qualche giorno e tra Caselli e Nobile nasce una discussione: l’ingegnere dice al Rup di averlo difeso in quanto Zoccola lo voleva fuori dai provvedimento. La volontà di Nobile di agire secondo legge avrebbe portato ad un intervento diretto del primo cittadino: in una intercettazione del 15 dicembre 2020 il sindaco comunica a Caselli l’adozione della delibera da parte delle Giunta Comunale e del suo intervento sul direttore dell’ufficio provveditorato Annalisa Del Pozzo per sollecitare le fasi della gara per una pronta definizione. E’ lo stesso Caselli ad affermare che per definire tale gara non occorrono tempi lunghi atteso che egli stesso in passato ha impiegato solo una settimana per definire gare simili. In una conversazione che segue, il Caselli conviene con il Rup Roberto Nobile che sia proprio il primo cittadino ad insistere con il Presidente della commissione di Gara Luigi Mea per accelerare i tempi. La delibera in questione è quella che doveva essere proposta dall’assessore all’Ambiente Angelo Caramanno che, raggiunto telefonicamente da Caselli, si era detto preoccupato ma, in ogni caso, impossibilitato a partecipare alla giunta perchè fuori Salerno. La questione centrale era la proroga dei servizi affidati alle cooperative in piena emergenza e Caselli, in quell’occasione si diceva preoccupato perchè – emerge dalle intercettazioni – “se un dipendente si ammala di covid il sindaco viene arrestato”.