Il quartiere dimenticato E i cinghiali spaventano i residenti

Scritto da , 15 Novembre 2019
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di Francesco La Monica

“Siamo abbandonati a noi stessi. Il quartiere versa in condizioni di degrado da diverso tempo e, da qualche mese, siamo persino invasi dai cinghiali. Ormai, siamo consapevoli di essere diventati invisibili agli occhi delle istituzioni”. A lanciare l’allarme sono i residenti e i commercianti di Sant’Eustachio, rione della zona orientale di Salerno. Un quartiere dove, a detta di molti, la non curanza delle istituzioni si mischia al degrado e alla povertà. A farla da padrone sono sporcizia, erba incolta, mancanza totale (o quasi) di attività commerciali e, perché no, atti di vandalismo. Non di minore importanza, la mancanza di controlli delle forze dell’ordine, denunciata da più residenti della zona nel corso degli anni. Una zona in cui, nelle ore serali, spesso e volentieri si rimane quasi al buio e in cui, di conseguenza, nessuno ha voglia e “coraggio” di transitare. Le famiglie, a differenza di un tempo, preferiscono spostarsi altrove, allontanandosi dall’atmosfera costantemente cupa del quartiere. Poche persone per strada, mancanza di spazi verdi e, addirittura, di panchine nella piazza centrale. Persino alla pensilina dell’autobus, i residenti hanno piazzato delle sedie per coloro i quali attendono il pullman. “Il quartiere è trascurato. C’è sporcizia un po’ ovunque e la stragrande maggioranza dei tombini sono otturati. In questi giorni di pioggia intensa, di fronte al mio negozio si è creato una specie di torrente. Noi commercianti facciamo il possibile per tenere pulita la zona di nostra competenza, ma più di questo non possiamo fare” – dice il titolare del Bar Tabacchi 138, Danilo Serritiello, che poi aggiunge:”I bambini del quartiere non hanno un posto decente dove poter giocare in tranquillità senza correre il rischio di farsi male. Inoltre, ci sono erbacce ed alberi pericolanti un po’ ovunque. Certamente la situazione è tutt’altro che rosea”. Condizione degradante sottolineata anche da Antonio Mauro, titolare dell’omonimo panificio e alimentari situato nel cuore del quartiere:”Siamo abbandonati a noi stessi. La piazza principale, che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita del quartiere, è uno schifo totale. Panchine divelte, fontane dissestate, erbacce, rifiuti di ogni genere e droga. Queste sono le uniche parole che vengono in mente quando si pensa a Sant’Eustachio. A giorni alterni, si rimane quasi completamente al buio. L’ultima volta, abbiamo dovuto aspettare dieci giorni prima che venisse ripristinata la già carente illuminazione. Di fronte al mio negozio c’è una tombino completamente tappato che spesso emana cattivo odore ed attira, inevitabilmente, topi e animali di ogni genere perché non viene fatta alcuna disinfestazione nei mesi estivi. Ad essere onesti – precisa Mauro – la responsabilità è anche di alcuni residenti incivili. Degli sconsiderati padroni di cani lasciano fare bisogni ai propri animali in ogni luogo senza mai raccoglierli e cestinarli. La raccolta differenziata non la fa quasi nessuno e quei pochi che tentano di farla, la fanno nel modo sbagliato. L’altro giorno, hanno persino rubato il bidone della spazzatura di fronte al mio negozio Noi persone perbene non siamo tutelate. Non abbiamo mai visto una pattuglia di polizia o di carabinieri transitare nella zona. Chiediamo un intervento immediato delle istituzioni, perché ci sentiamo l’ultima ruota del carro della città di Salerno”. Da qualche mese, come se non bastasse, il quartiere è letteralmente invaso dai cinghiali, che tengono in apprensione i residenti di via Quintino di Vona:”Di sera, puntualmente intorno alle 23, scendono dalle colline antistanti decine di cinghiali che si appostano di fronte alle nostre abitazioni in cerca di cibo. A quell’ora scatta il “fuggi fuggi” generale, tra chi è in strada con il proprio cane o chi, semplicemente, rientra nelle proprie case – dice il residente Michele Chirico – che aggiunge:”Per fortuna non sono accaduti, per ora, episodi spiacevoli, ma la paura è tanta. Abbiamo segnalato più volte agli organi preposti questa situazione che, finora, non è stata risolta. Speriamo che, prima o poi, gli le istituzioni si decidano ad intervenire per porre fine a questa assurda situazione”.

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