Il project è una chimera, Vestuti a pezzi

Scritto da , 19 Ottobre 2012
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 di Giuseppe D’AltoE’ triste vederlo così. Banale dirlo e ribadirlo. Perché sul Donato Vestuti, lo storico impianto salernitano, si sono scritti fiumi di parole, avanzati progetti ambiziosi, dibattiti accesi. Resta un dato: da quando la Salernitana ha abbandonato l’impianto per trasferirsi all’Arechi, la struttura, già in evidente degrado, è stata quasi abbandonata al suo destino. Il famoso project financing di riqualificazione con tanto di parcheggi
sotterranei non è mai decollato. Interventi di restyling hanno
riguardato la pista d’atletica e poc’altro. Basta fare un giro
all’interno dello stadio per verificare le condizioni di disagio in cui
si allenano le tante società salernitane che si dividono la struttura.
Infiltrazioni, calcinacci, situazioni al limite della decenza.La
passione per lo sport e tanta buona volontà fanno piccoli miracoli ma ci
vorrebbe ben altro per sostenere l’attività di società , anche storiche,
che si dannano l’anima per dare un punto di riferimento ai giovani e,
magari, per “regalare” alla città qualche campioncino.  Il manto
erboso. In questi giorni di settembre ospiti del terreno di gioco sono i
piccioni che si occupano del lavoro di “rizzollatura”…  In diversi
punti l’erba è alta ed in altra manca con tutte le conseguenze del caso.
Il campo ospita rugby e football americano ma obiettivamente non è il
massimo anche per questi sport dove non è preminente l’attività
pedatoria. Probabilmente i giardinieri interverranno prima del via
dell’attività agonistica per rimettere a “livello” l’erba. Pista
d’atletica. Sono state riverniciate le linee delle corsie. La pista è
stato oggetto di diversi interventi ed è in ottime condizioni. Il fiore
all’occhiello del Vestuti (almeno a vedere le condizioni del resto).
Certo per ospitare eventi di maggiore prestigio ci vorrebbe ben altro ma
almeno gli istruttori (c’è la Vis Nova Salerno che usufruisce della
struttura) hanno il minimo indispensabile per far apprendere i primi
rudimenti ai tanti ragazzini che si avvicinano all’atletica (ok anche
pedana dell’alto e dell’asta). Palestre. Le strutture interne
rappresentano le dolenti note. L’intonaco che riveste le mura è
consumento, il soffitto cade a pezzi creando situazioni di evidente
pericolo per coloro che si allenano. Non mancano infiltrazioni d’acqua e
con la pioggia i disagi per chi utilizza l’impianto aumentano a
dismisura. La Pugilistica Salernitana, sodalizio che ha dato lustro allo
sport salernitano, è stata costretta a rinunciare alla palestra
posizionata al piano superiore con tutte le problematiche del caso per
quanto concerne gli allenamenti. Stesso discorso vale per  il locale
utilizzato dalla società di karate. poca aria e poca luce: qui
addirittura una finestra è stata murata Non versa in migliori condizioni
la palestra in uso all’altra storica società di Salerno: la Nedo Nadi.
Anche qui la palestra del piano superiore presenta evidenti
problematiche con il pericolo di caduta di calcinacci. Spalti.
Totale abbandono, o quasi, anche in ragione dei pochi eventi che si
svolgono nello storico impianto di Piazza Casalbore. I pochi sediolini
presenti in tribuna sono danneggiati. La Tribuna stampa non esiste più .
In stato d’abbandono ancheil locale che ospitava il centro di medicina
sportiva. Il Vestuti è   la storia sportiva, e non solo, di questa città
ma , e non può essere altrimenti, deve essere anche il futuro. Un
importante punto di riferimento nel cuore della città da preservare e
migliorare anche con piccoli ma lungimiranti interventi. In attesa del
project financing che verrà .

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