«Il progetto politico del Pdl è fallito»

Scritto da , 22 dicembre 2012
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«Continuiamo nella strada intrapresa quando ci presentavamo sotto il simbolo di Alleanza Nazionale, prima ancora Movimento Sociale Italiano, nel rispetto di una idea che pone al centro i territori e le identità». Arringa gli oltre 150 presenti, Edmondo Cirielli dal tavolo della direzione dei lavori, allestito all’interno della sala convegni dell’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni, dove ha convocato i suoi uomini e le sue donne, per la presentazione del nuovo progetto politico che si rifà a Fratelli D’Italia-Centrodestra Nazionale, il movimento nato in settimana dalle idee di Ignazio La Russa, Giorgia Meloni e Guido Crosetto. «Da quando Berlusconi ha detto no alle Primarie – continua Cirielli – abbiamo preso atto del fallimento politico del progetto del Pdl, che anziché porre al centro delle scelte consenso e merito, avrebbe voluto utilizzare altri sistemi».
Accanto all’ex Presidente della Provincia c’è Antonio Iannone, che ha contribuito alla stesura del documento politico sottoscritto da tutti coloro i quali hanno partecipato alla riunione, poi il senatore Nino Paravia, l’Assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano ma anche il “padrone di casa”, il Consigliere Regionale del Pdl Giovanni Baldi.
Convocata per le 10 ma iniziata circa un’ora dopo, la Convention di Fratelli d’Italia-Centrodestra Naionale è, nelle intenzioni di Cirielli, l’avvio della campagna elettorale ma, soprattutto, la presentazione della nuova creatura politica che, in provincia di Salerno, deve puntare a traguardi importanti. Territorio, identità, interessi dei cittadini: sono queste le parole d’ordine di un movimento che cerca di coinvolgere politici ed amministratori che, anche per colpa di una legge elettorale come il Porcellum, sono spesso lontani dai problemi quotidiani delle comunità.
Il Pdl della provincia di Salerno, che oggi si riconosce nei valori di La Russa, Meloni e Crosetto, vuole scrollarsi di dosso questa definizione di politica lontana dalla gente. Si guarda, ovviamente, con grande attenzione all’appuntamento con le elezioni politiche. Il rischio è quello della frammentazione?  «Non credo che ci sia questo pericolo –  precisa Cirielli – e ve lo dice chi ha vinto le elezioni provinciali del 2009 con il sostegno di ben 17 liste».
Insomma la strategia di allargare la partecipazione potrebbe essere una tecnica per recuperare il gap che oggi il centro destra registra rispetto alla coalizione del Pd. Almeno in questa prima fase nessun attacco frontale agli avversari, anche quelli del territorio. Cirielli possibile coordinatore regionale del movimento, De Luca possibile Ministro di un Governo Bersani in caso di vittoria del centro sinistra alle politiche di febbraio. Ci sono tutti gli ingredienti per rendere ancora piu’ interessante la campagna elettorale in provincia di Salerno dove la sfida potrebbe essere catalizzata dal continuo faccia a faccia tra i due personaggi di maggiore spessore della politica nostra. L’ex Presidente della Provincia prova ad evitare, almeno adesso, riferimenti alla situazione del Comune di Salerno ma poi qualcuno gli domanda della vicenda della ex candidata a sindaco Anna Ferrazzano e lui risponde, in maniera garbata: «Poverina, mi fa tenerezza».
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