Il progetto di uccidere Ciro Marigliano. Salvatore di Lieto aveva chiesto al collaboratore aiuto nell’eliminare il rivale

Scritto da , 23 ottobre 2017

Pina Ferro

 

Sabino De Maio doveva uccidere Ciro Marigliano. E’ stato lo stesso De Maio a raccontarlo al magistrato durante gli incontri presso l’istitito di pena dove è detenuto. Sabino De Maio da quando ha deciso di diventare un collaboratore di giustizia sta ricostruendo fatti e circostanze che hanno caratterizzato la sua vita da appartenente e referemte del clan Pecoraro – Renna e di tutti gli appartenenti al sodalizio criminali che ha gestito e controllato il territorio della Piana del Sele e dei Picentini, e negli ultimi anni anche in parte di Salerno, almeno per quanto concerne lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nella ricostruzione delle attività del sodalizio (riferendoci a quelle già depositate agli atti da parte del magistrato Marco Colamonici) vi è anche un passaggio in cui il neo collaboratore di giustizia racconta dell’amicizia – alleanza stretta con Salvatore Di Lieto di Salerno, socio di una pescheria ubicata nella periferia orientale della città di Salerno. Un rapporto quello tra De Maio e Di Lieto che si è rafforzato nel tempo e che alla base, in realtà, vi era uno scambio di favori. De Maio aveva conosciuto Di Lieto, come egli stesso racconta, proprio presso la pescheria in questione dove il collaboratore, da uomo libero si recava regolarmente per fare acquisti. “Il tramite fu Marco Comunale, il soggetto che per nostro conto spacciava anche nella zona di Salerno. Attraverso Comunale, Di Lieto cominciò ad acquistare stupefacente da noi, del tipo marijuana – la prima volta di un quantitativo pari a circa dieci chili – che avrebbe poi rivenduto a Salerno….. La frequentazione tra me e Salvatore Di Lieto durò circa un anno, sino al suo arresto, e divenne sempre più intensa, tanto che a seguito del mio ferimento, il predetto venne a trovarmi, offrendosi di vendicarmi o comunque mettendosi a disposizione nell’ottica di uno “scambio di favori”. Il favore che io avrei dovuto fare a Di Lieto era quello di aiutarlo nell’uccisione di Ciro Marigliano, il vecchio, per dissapori tra i due su cui non so nulla di preciso.

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