Il presidente Viserta: “Violato il diritto alla difesa”

Scritto da , 5 dicembre 2018
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di Red.Cro.

Hanno proclamato otto giorni di astensione dalle udienze gli avvocati penalisti del Foro di Nocera Inferiore, riuniti nella associazione “Camera Penale Cicchini-Guerra”, presieduta dall’avvocato Rodolfo Viserta. All’esito di una partecipata assemblea, i professionisti hanno deliberato il massimo dei giorni di sciopero dalle attività di udienza per portare l’attenzione su una situazione intollerabile su più fronti. “Quotidianamente viene violato il ruolo del Difensore- ha sottolineato Viserta – occorre rispettare i ruoli e il nuovo protocollo di udienza. Ne va della dignità della professione”. Ma non è solo questo il problema su cui i penalisti si sono confrontati più volte anche con i rappresentanti della Procura e della Magistratura, senza alcun esito. Sul tavolo della discussione il rispetto di accordi inerenti il protocollo di udienza, ma, più in generale, la gestione dei rapporti tra i diversi operatori della Giustizia, che vede sempre meno valutato il ruolo dell’Avvocato. In discussione prima di tutto, però, la gestione delle udienze, nel corso delle quali si registrano, da parte dei magistrati, ripetute e costanti violazioni del ruolo e della funzione del difensore, stante la costante richiesta di acquisizione degli atti contenuti al fascicolo del Pm, le richieste di prestare il consenso alla rinnovazione degli atti pena il deferimento al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, l’esame diretto dei testi da parte del giudice, motivazioni contestuali rese subito dopo le discussioni anche in procedimenti complessi, costanti richieste di ridurre e contenere le arringhe difensive. Tutto questo, appunto, a corollario di un generale “atteggiamento sprezzante nei confronti della categoria”. Un tentativo di contemperare le diverse esigenze c’era stato nel maggio scorso, quando era stato sottoscritto un protocollo per la gestione delle udienze da parte dei rappresentanti del Coa, della Camera Penale, del Tribunale e della Procura. Ad oggi – denunciano in una nota gli avvocati- “pochissimi i magistrati che ne tengono conto, con la conseguente quotidiana violazione dello stesso, a tutto svantaggio degli Avvocati e dei propri assistiti”. “Tra le ragioni della proclamata astensione, però, anche le modalità ed i tempi di liquidazione dei compensi legali con patrocinio a spese dello Stato e delle difese di ufficio: lentissimi” si legge in una nota. Non solo: vengono posti a carico dei difensori adempimenti non previsti da protocollo e la liquidazione al di sotto dei parametri concordati. “Si rende necessario un momento di confronto serio – ha chiosato l’avvocato Viserta – perché ne va della dignità della Professione”. Nel corso dei giorni di astensione- proclamata dal 12 al 20 dicembre, infatti, sarà indetta una assemblea straordinaria alla quale saranno invitati anche i Magistrati in servizio presso il Tribunale, per un confronto diretto.

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