Il preside del Galilei/Di Palo: “Non abbiamo aule a sufficienza, turnazione obbligatoria”

Scritto da , 11 Luglio 2020
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Monica De Santis

“Nove studenti hanno ottenuto il 100 e due studenti la lode. Un risultato eccezionale per un istituto tecnico. Da quando sono io dirigente scolastico è la prima volta che registriamo un così alto numero di studenti che superano l’esame di maturità a pieni voti” Commenta così Emiliano Barbuto, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Galilei Di Palo, la conclusione degli esami di maturità… “Anche sotto il profilo organizzativo, siamo riusciti a garantire la massima sicurezza. Abbiamo messo in atto tutte le procedure che ci erano state richieste e forse anche qualcosina in più. Abbiamo infatti fatto un piccolo corso di formazione per docenti e personale Ata, sui comportamenti da tenere durante questi esami, abbiamo attrezzato una stanza di contenimento qualora vi fosse stata una persona con sintomi, insomma siamo stati scrupolosi per il bene dei nostri studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico”.

Ma come ha affrontato questi tre mesi di chiusura?

“Sono stati tre mesi molto particolari, che sicuramente tutti ricorderemo, ma non solo per l’aspetto negativo. E’ stato anche un forte momento di crescita per il settore scuola. Abbiamo raccolto tutti una grande sfida e credo che alla fine ne abbiamo guadagnato tutti. Noi come scuola siamo partiti tutti immediatamente con le lezioni. Inizialmente il 60% dei docenti, utilizzando whatsapp, skype, etc… ha da subito coinvolto i nostri alunni. Poi dopo una settimana ci siamo uniformati con un’unica piattaforma e quindi tutti i docenti si sono collegati ed hanno tenuto regolarmente le loro lezioni”.

Tutte video lezioni o anche lezioni in modalità asincrona?

“Abbiamo fatto entrambe le cose. In realtà noi abbiamo creato quattro modelli di lezioni da svolgere con la didattica a distanza. E devo dire che hanno funzionato tutti. Tant’è vero che abbiamo anche realizzato una pubblicazione dal titolo ‘La didattica a distanza. Metodologie e tecnologie per la DaD e l’e-learning. Con espansione online’. Si tratta di un volume che vuole essere da supporto per l’intera comunità scolastica nell’attuare la didattica a distanza e nell’effettuare procedure ad essa connesse. Nella prima parte di questo volume si analizza il ruolo del Dirigente Scolastico nell’implementazione della DaD, nella seconda parte si sintetizzano le principali metodologie didattiche da applicare, nella terza si passa in rassegna i principali software e strumenti per la didattica a distanza sincrona e asincrona e nell’ultima parte, si raccolgono esempi pratici di attività di didattica a distanza per ambiti disciplinari”

Il suo istituto ha ospitato, fino allo scorso febbraio, anche alcune classi dell’Alfano I. Sarà così anche il prossimo anno?

“Quando sono diventato dirigente scolastico di questa scuola, l’Alfano I occupava un intero piano di questo istituto. Poi con l’andare degli anni, visto l’aumento dei ragazzi che si iscrivevano nella nostra scuola abbiamo dovuto riprenderci qualche classe. Per il prossimo anno possiamo dare all’Alfano I solo 5 aule non di più”.

Questo vuol dire che voi avete gli spazi per riaccogliere gli studenti a settembre?

“No, non abbiamo gli spazi. Attualmente abbiamo 39 classi per 900 alunni. Ma le nostre sono aule molto piccole e con le nuove normative non potrebbero contenere i 25/26 alunni che abbiamo in ogni classe. Diciamo che a me mancano due/ tre aule”

Due/tre aule per far tornare tutti?

“No, mi mancano due/tre aule per garantire la turnazione di tutte le classi. Il rientro a scuola per tutti gli alunni è impossibile”.

Non riusciranno a rientrare in classe neanche i ragazzini delle nuove prime?

“Purtroppo no. Veda se io faccio venire a scuola tutti i ragazzini delle nuove prime dovrei distribuirli in più classi rispetto a quelle che il Miur ci ha assegnato. E se anche facessi così il problema vero sarebbero i docenti. Non ho docenti a sufficienza per tutte le nuove classi che dovrei formare con queste nuove regole. Certamente faremo in modo che i ragazzini delle nuove prime stiano più tempo possibile a scuola, ma di sicuro non tutti insieme, per mancanza di spazio”.

Quindi turnazione per tutti?

“Per forza. Ogni classe si dividerà metà in presenza e metà in collegamento e poi si alterneranno. Come dicevo il problema è molto più complesso. Se vogliono che tutti i ragazzi debbano tornare a scuola mi devono costruire un altro istituto vicino a quello che abbiamo adesso e darci il doppio dei docenti e del personale Ata. Solo così settembre tutti potrebbero tornare in classe”.

Non ha pensato di utilizzare le aule adibite a laboratorio per ospitare le classi?

“Non possiamo farlo. Noi siamo un istituto tecnico. I ragazzi devono imparare con la pratica, se eliminiamo i laboratori mi dice che senso avrebbe più la nostra scuola? E poi resterebbe sempre la questione dei docenti che mancano”.

Ha partecipato all’incontro di lunedì con i referenti della Provincia?

“Sì. Ci hanno detto che ci sono i soldi per sistemare le scuole. Ci hanno chiesto di preparare un progetto sugli interventi che si devono fare nei singoli istituti. Adesso preparerò quello per il mio istituto e poi vedremo”.

Ma lei crede che tutti questi lavori che ci sono da fare in tutte le scuole della provincia di Salerno potranno essere completati per settembre?

“Diciamo che per quanto concerne i nuovi arredi, come banchi monoposto, sedie, etc ci dovrebbero riuscire, per il resto la vedo dura”.

Anche lei ha ricevuto fondi dal Ministero da spendere entro il 30 settembre?

“Si. Ed ho deciso di utilizzarli per il potenziamento della didattica a distanza. Acquisteremo nuovi computer, cercheremo di dare maggiore connessione ai nostri ragazzi. Visto che la Dad sarà utilizzata anche per il prossimo anno ho deciso di investirli così”.

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