«Il porto di Salerno è divenuto punto di approdo di droga e merci contraffatte»

Scritto da , 23 Ottobre 2020
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Il porto commerciale di Salerno è «un punto di approdo dei traffici di sostanze stupefacenti e di merci contraffatte che, spesso, fanno capo ad organizzazioni criminali, anche non operanti nella provincia». A sottolinearlo è stato il prefetto di Salerno, Francesco Russo, in audizione, nel corso del pomeriggio di ieri , in Commissione antimafia. «Di recente, la Guardia di Finanza ha effettuato il sequestro di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti a seguito di indagini coordinate dalla procura di Napoli e destinate sia al mercato italiano che esteromì, ciò a conferma della massima attenzione riservata al porto dall’autorità giudiziaria». Russo ha rimarcato che «la prefettura si sta impegnando molto per fare in modo che al porto si possa realizzare un sistema di maggiore sicurezza che passi attraverso il riposizionamento della biglietteria, attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza. Un punto importante, che pare si stia definendo perchè legato ai traffici che nel porto possono verificarsi, e’ l’acquisto di uno scanner mobile per le merci che dovrebbe avvenire prima che consentira’ di fare un’analisi piu’ approfondita delle merci che circolano nel porto».

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