Il piano c’è, i soldi no: scoppia la polemica

Scritto da , 1 settembre 2016
Protezionecivile

di Andrea Pellegrino

Il piano di protezione civile c’è ma mancherebbero fondi e mezzi. Così come denunciato su queste colonne nei giorni scorsi, sostanzialmente il nucleo di protezione civile di Salerno sarebbe privo dei suoi principali elementi. Un caso, ora, sollevato dai consiglieri comunali d’opposizione Roberto Celano, Ciro Russomando e Peppe Zitarosa e rilanciato a livello provinciale da Forza Italia e regionale dall’ex governatore Stefano Caldoro e dall’ex assessore regionale Severino Nappi. Capita, infatti, che nella terra di Vincenzo De Luca, attuale presidente della giunta regionale della Campania, il settore della protezione civile non funzioni alla perfezione. Eppure De Luca sindaco pare sia stato costantemente informato. O almeno avrebbe avuto tutti i verbali delle riunioni del Coc che si sono tenute negli ultimi anni.  Atti che contenevano anche esplicite denunce relative alle difficoltà del nucleo di protezione civile. Così dal sindaco in testa, passando per gli uffici competenti, nessuno non poteva non sapere. Il piano della protezione civile, così come confermato anche dall’ex consigliere comunale delegato alla protezione civile De Pascale, è stato approvato nel 2008. Ma la sua attuazione si sarebbe fermata davanti all’assenza di soldi e quindi di mezzi e risorse da destinare al settore. «Non esiste invece il piano comunale di prevenzione sismica», accusa il capogruppo di Forza Italia, Roberto Celano: «Per redigere tale piano e’ necessario predisporre prima un’analisi della caratterizzazione della vulnerabilità degli edifici pubblici strategici (tra cui le scuole)». «Quest’ultima – continua Celano –  sarebbe stata inizialmente commissionata all’università di Napoli ma non si è mai “concretizzata” per carenza di fondi comunali da destinare ad essa». Secondo indiscrezioni l’Università, infatti, avrebbe iniziato lo screening per poi fermarsi davanti al preventivo presentato e non accettato dal Comune di Salerno. Più di un milione l’Ateneo partenopeo, infatti, aveva chiesto alle casse comunali di Salerno. «Il Comune di Salerno, dunque, appare – dice ancora Celano – dalle informazione assunte dagli uffici, assolutamente impreparato ed in ogni caso inadempiente rispetto alle previsioni normative. Si risparmia sulla sicurezza dei cittadini e dei bambini e magari si investono migliori di euro in spese che servono a foraggiare l’immagine dell’amministrazione al di fuori del perimetro comunale». Quanto ai finanziamenti al momento dalla Regione Campania, il Comune di Salerno avrebbe ottenuto 100mila euro. Fondi che sarebbero stati utilizzati per acquistare materiale per gli uffici del Palazzo ma non per potenziare i mezzi del nucleo. Dal Comune fanno sapere che ben presto tutto il piano sarà pubblicato online e reso, dunque, pubblico. Fino ad allora si procederà alla riorganizzazione del settore, la cui guida politica, quasi certamente toccherà all’assessore comunale Nino Savastano. Una nomina che potrebbe giungere a breve, sgombrando così dal campo ulteriori nomi ed ambizioni di neo consiglieri comunali. «Bene così – ha detto De Pascale – è giusto che ci sia una persona d’esperienza a guidare politicamente la protezione civile di Salerno».

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