Il Pd ad Aliberti: “tenga un profilo basso e non insulti”

Scritto da , 23 settembre 2015

Di Adriano Falanga

“Sindaco, capiamo le sue ragioni, ma la invitiamo a tenere un profilo basso, a non difendersi attaccando e insultando”. Il Partito Democratico scrive a Pasquale Aliberti, chiedendo, reciprocamente, il rispetto dei ruoli istituzionali e di non cadere in strumentalizzazioni. “Il momento critico e delicato impone a tutti, a Lei per primo, un profilo basso. Noi lo stiamo tenendo evitando di giudicarla e condannarla, non sta a noi. Certo, sotto il profilo politico, chiediamo le sue dimissioni a tutela del prestigio dell’Istituzione che rappresenta. Le ragioni di questa richiesta le trova, tutte, nelle motivazioni addotte da Sua moglie quando ha rassegnato le sue da Presidente della Commissione Regionale Antimafia”. La lettera è stata diramata dalla segreteria guidata da Margherita Rinaldi.

“Questa non e’ una guerra tra maggioranza e opposizione, tra Lei e Noi. E’ una vicenda che potrebbe compromettere la storia futura di Scafati, una storia fatta di un passato glorioso, già macchiato una volta. E’ un momento in cui occorre dignità, rispetto, responsabilità e, in alcuni casi, anche silenzio, a partire da Lei. Risponda alle accuse nelle sedi preposte, non cerchi colpevoli fuori”. E’ pressing di Marco Cucurachi invece, che insiste per le dimissioni della dottoressa Di Saia. “Peccato che il Sindaco, in un Consiglio comunale del marzo 2015, richiesto dal Partito Democratico sulla questione della rimozione della Di Saia, difese le ragioni della nomina in maniera viscerale – spiega il consigliere democrat – Adesso, pero’, faccia, la Dott.ssa Di Saia, un ulteriore sforzo e protocolli le sue dimissioni da Segretaria Comunale, aiuti gli inquirenti a ricercare la verita’, perche’ soltanto cosi’ potrà dimostrare la sua innocenza, costituzionalmente garantita fino al terzo grado di giudizio”.

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