Il parroco cambia il percorso della processione, fedeli di Mariconda su tutte le furie

Scritto da , 9 settembre 2013
processione

di Marta Naddei

Il cambiamento del percorso della processione non lo hanno proprio digerito. Il legame dei residenti di Mariconda e Mercatello con santa Maria a mare è da sempre speciale: tantissimi ogni anno i fedeli presenti alla processione e altrettanti quelli che attendono il passaggio dell’icona vicino le proprie abitazioni. Per questo, ieri pomeriggio, qualcuno ha perso le staffe nel momento in cui si è accorto che, contrariamente agli altri anni, quest’anno la statua non sarebbe transitata per la strada delle palazzine interne del quartiere Mariconda. Una decisione assunta dal parroco della chiesa di Santa Maria a Mare, don Antonio Galderisi (già agli onori della cronaca per essere stato indicato quale promotore, nel 2010, dell’iniziativa di installare una statua di marmo dell’ex arcivescovo Gerardo Pierro nel Parco del seminario e per aver fatto imprimere il proprio volto sulla facciata della chiesa) che la processione l’ha addirittura seguita in automobile. Infuriati i residenti della zona che hanno chiesto a gran voce che la statua di Maria seguisse il suo percorso storico, ma non c’è stato verso. Ed è stato proprio alla vettura su cui viaggiava don Antonio Galderisi che si è avvicinato uno dei fedeli, residente nella zona delle palazzine di Mariconda, per chiedere al parroco di far transitare la processione per quella zona, così come accaduto fino all’anno scorso. Alla irremovibilità del sacerdote nel dire di no alle richieste dei fedeli, l’uomo avrebbe perso le staffe, tanto che è stato necessario l’intervento dei militari della pattuglia dei carabinieri posta a controllo del sicuro svolgimento della manifestazione religiosa.
Al fine di evitare che la situazione degenerasse, i portatori hanno provveduto ad effettuare alcuni giri e nelle traverse, ma tenendosi comunque lontani dalle palazzine. L’amarezza per i fedeli di quelle abitazioni resta, mentre don Galderisi aggiunge un altro episodio da segnalare alla sua già lunga lista.

Consiglia

7 Commenti

  1. Fabio Fruggiero

    9 settembre 2013 at 15:51

    Caro redattore,
    il lavoro del giornalista – tanto più di CRONACHE – non è certamente semplice ma deve ovviamente attenersi alla descrizione dei fatti ed evitare inutili e perniciosi schieramenti.
    L’articolo di cui sopra non credo presenti le caratteristiche di una cronaca.

    Chi era presente alla celebrazione del 08/09 u.s.
    non ho potuto fare altro che constatare la, piuttosto che “perdere le staffe” direi – violenta e inopportuna (non contesto l’argomento ma il luogo e il tempo !!!) reazione dei fedeli delusi.
    Il parrocco può aver stravolto una tradizione decennale ma esistono luoghi e tempi e soprattutto modi di intervento.
    Quella che Lei descrive come richiesta dei residenti mi è sembrata piuttosto la richiesta estemporanea di poche persone (e possiamo contarle su una mano) presenti fortuitamente in strada …. e Le posso assicurare che se i residenti avessero chiesto la presenza della Patrona in loco chi trasportava la stessa (e parlo ora da interessato) avrebbe provveduto, incurante delle indicazioni del parroco, ad alterare il concordato percorso – Non ho però visto questo !!!

    Quanto ieri è accaduto non fa onore alla comunità tutta !!!!

    Detto questo, preferirei eludere una processione che assistere a fatti simili.

    Cordiali Saluti

    • Tommaso D'Angelo

      10 settembre 2013 at 13:38

      Le assicuriamo che non vi è stato alcuno schieramento in favore di alcuno. Tant’è che, sul quotidiano di questa mattina, è presente l’intervista a don Antonio Galderisi che spiega quanto accaduto.
      Distinti saluti

  2. Carmine

    13 settembre 2013 at 16:07

    Vorrei dire ai signori e signore “istruiti” e che vanno tutte le domeniche in chiesa che il nostro Santo Papa, molto più umilmente, non usa l’auto blindata x incontrare i fedeli ma che va verso di loro a braccia aperte e condanna ogni forma di “razzismo”… Forse i signori “bene”, dall’alto delle loro terrazze, non si sono accorti del grave dispetto fatto ai CONCITTADINI messi un pò male nelle zone “ghettizzate”… e non centra niente DIO o la NOSTRA MADRE DIVINA, non c’era bisogno di ricordare che DIO è in ogni luogo e soprattutto deve essere sentito nel proprio cuore o coscienza, la rabbia di alcune persone sta nel fatto che sembra ci si voglia dimenticare della loro esistenza, ignorando la loro presenza ed il loro desiderio e BISOGNO di appartenere alla comunità cristiana. Sono d’accordo che certe beghe vanno risolte in modo diverso, ma come non giustifico la violenza di alcuni così non giustifico l’arroganza di un pastore che invece di avvicinare le persone al SIGNORE le tiene prontamente lontane… E poi non vado oltre con la descrizione di TALE pastore che ha un curriculum pieno zeppo di beghe e intrallazzi che non sto qua a dire. Non so davvero come si possa difendere un tale personaggio…

  3. Raffaele Settembre

    16 settembre 2013 at 12:05

    Caro Carmine, qui nessuno ha difeso il Parroco ma è stato semplicemente contestato l’uso della violenza di questi pochi fedeli che hanno protestato (3 su una comunità di circa 10mila persone) in un modo così plateale poi per cosa? Tu sai cosa è successo di preciso? Perchè poi non è che nell’articolo è ben spiegato, nessuna zona della Parrocchia è stata mai ghettizzata e come ogni anno sono stati toccati tutti i rioni che competono; semplicemente si è evitato di passare tra le palazzine, ma i fedeli potevano semplicemente affacciarsi al balcone o alle finestre per salutare la statua! Questi signori cosa volevano? La statua davanti alla porta? Per chi non lo sapesse sono state saltate anche altre stradine del quartiere per motivi di tempo (la nostra è una processione di ben 4 ore): le palazzine dei ferrovieri a via Tusciano, via Mauri (zona Carabinieri), via D’Amico, via Fornari, via Parmenide, via Palinuro, traversa Niccolini…sicuramente ne dimentico altre. Ma vi pare che ci siano state altre notizie del genere in queste strade? Quello che è successo invece è che tre persone e dico tre (forse anche con la collaborazione della giornalista visto la prontezza della stesura dell’articolo nonostante sia stata una violenta ma flebile protesta, l’interessata può smentirmi in ogni caso) avevano progettato già tutto per magari beghe passate che non interessano a nessuno. Chi ha commentato, come anche il sottoscritto, abita tra via Parmenide e via Palinuro, quindi neanche noi, caro Carmine, ha avuto la statua sotto casa, ma la fede va oltre tutto questo; quindi ora spiegami, per favore, in che modo sono stati “ghettizzati” i concittadini tanto da dover fare queste piazzate. Cordiali saluti.

    • Tommaso D'Angelo

      17 settembre 2013 at 12:54

      Gentile Raffaele sono la giornalista che ha scritto l’articolo. Mi permetta di dirle che non le consento nellla maniera più assoluta di fare certe illazioni: collaborazione? Mi auguro lei stia scherzando. E’ stato riportato un fatto di cronaca che è avvenuto, punto. Il parroco è stato aggredito da alcune persone che non hanno gradito la deviazione del percorso della processione: non so chi siano e nemmeno mi interessa. La prontezza? Siamo un quotidiano, non un mensile: se accade un fatto di cronaca a Salerno lo riportiamo. Spiace aver urtato la sua sensibilità. Mi sono limitata a fare il mio lavoro. Il giorno successivo abbiamo ascoltato anche il parroco a testimonianza della corretta informazione che abbiamo voluto fare. Pertanto, la invito, anche per il futuro, ad esser più cauto con le sue considerazioni, a maggior ragione nel momento in cui si tratta di illazioni e supposizioni assolutamente campate per aria e offensive per la professionalità di chi fa semplicemente il proprio lavoro. Ossequi. Marta

  4. Raffaele Settembre

    19 settembre 2013 at 00:35

    Gentile Marta, non ho fatto illazioni ma supposizioni, il dubbio è sempre lecito e per questo ho anche atteso la sua smentita che ovviamente accolgo e per questo le porgo le mie scuse. Per quanto riguarda la prontezza, ci si aspetta sempre che riguardi un articolo di cronaca e non un articolo di gossip: credo che un cronista oltre ad offrire al lettore maggiori dettagli sullo svolgimento dei fatti, debba sempre condannare episodi violenti, che siano a torto o a ragione; lungi da me il voler difendere il parroco, non è proprio nelle mie intenzioni, ma in quello che ho letto c’è una cascata di pettegolezzi e ben poca cronaca. Poi probabilmente sto sbagliando io, che non sono del mestiere ma sono un semplice lettore che ha sempre immaginato la cronaca in ben altro modo. Detto questo, preferisco chiudere qui la discussione e le porgo i miei più cordiali saluti.

    • Tommaso D'Angelo

      19 settembre 2013 at 13:11

      Gentile Raffaele, non trattasi di gossip. Glielo garantisco. Le ripeto che per far luce sulla questione è stato interpellato direttamente don Galderisi. Il dato di fatto che alcuni residenti della zona si sono lamentati del cambiamento e pochi hanno dato in escandescenza. Tutto qui. Il gossip, l’assicuro, non interessa né a me, né al quotidiano per il quale scrivo. La saluto