Il parco abbandonato di via Sorgente ripulito da genitori e bambini

di Lucia D’Agostino

Una iniziativa dal basso, un esempio di cittadinanza attiva e partecipata, che cerca di coinvolgere le istituzioni comunali per ottenere la fruizione di spazi pubblici rendendoli accessibili a tutti e, soprattutto, ai bambini, trattandosi di un’area che potrebbe diventare un parco giochi destinata agli abitanti del quartiere. A via Camillo Sorgente, nella zona alta di Salerno, l’unico parco che darebbe respiro ai cittadini con un po’ di verde e un ambiente adibito ai giochi per piccoli è da anni in stato di totale abbandono per l’incuria delle persone e dell’amministrazione che, dopo la cessione da privati, lo ha abbandonato rendendolo inaccessibile anche alle passeggiate. Sabato mattina gli abitanti del quartiere hanno dato vita ad una manifestazione organizzata di protesta civile ed ecologica pulendo gli spazi dall’immondizia e coinvolgendo i bambini in una iniziativa che insegna e invoglia anche alla cura consapevole dei luoghi pubblici e, dunque, di tutti. Questo appuntamento è stato preceduto da due petizioni, finalizzate al recupero del parco, l’ultima ideata da Vanni De Rosa che, partendo dal bar “Rendez Vous”, ha raccolto molte firme ed è stata inviata al sindaco Vincenzo Napoli e all’assessore allo sport Angelo Caramanno. I cittadini, nella richiesta formale al comune, hanno dato la loro disponibilità a contribuire alla riqualificazione e alla manutenzione dell’area, pur di poter godere di un luogo di svago dove trascorrere il tempo libero insieme ai bambini, senza dover spostarsi in auto per raggiungere altre zone della città. Tra l’altro non si tratta solo di fruire di uno spazio accessibile e dignitoso per i più piccoli, diritto tra l’altro di tutti, ma di mettere in sicurezza un’area dove il degrado materiale espone al pericolo i minori a due passi da casa. Va ricordato, con un breve excurus temporale, che l’interesse dei cittadini per ridare dignità a questo parco nasce nel 2017 da parte di un’associazione sportivo-dilettantistica, a cui sono seguite due petizioni nel 2021 una su change.org da parte del Comitato Centro Storico Alto con 450 firme e un’altra promossa, appunto, da Vanni De Rosa e sottoscritta da genitori e nonni residenti in via Sorgente. Così sabato mattina sono stati riempiti quindici sacchi di bottiglie di plastica, rimosso un vecchio chiosco in legno distrutto e risalente all’inaugurazione ed effettuata una raccolta differenziata di altri rifiuti. «L’iniziativa di stamattina – dichiara De Rosa – era nata in sordina su un gruppo di whatsapp e doveva coinvolgere poche persone. In realtà abbiamo trovato persone sconosciute che sono arrivate qui con attrezzi, genitori e quindici bambini, continuando una pulizia incominciata, addirittura, ieri. Ciò che accomuna tutti noi è l’indignazione e la delusione che un’area del genere debba essere abbandonata a sé stessa, proprio in un contesto, come quello del centro storico alto, dove spazi all’aria aperta, che accolgano bambini ed adulti, non esistono e i più vicini sono il Parco Pinocchio o il parco nei pressi della piscina comunale di Torrione. Auspichiamo una maggiore sensibilità da parte dell’amministrazione comunale che favorisca un circolo virtuoso, accogliendo e sostenendo le iniziative dei cittadini per innescare il gene culturale del senso di responsabilità civica, con gli strumenti forniti dall’Art. 118 della Costituzione».