Il no dell’amministrazione agli abitanti di San Giuseppe al Pozzo

Scritto da , 15 Giugno 2021
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di Pina Ferro

“Come volevasi dimostrare, un secco “No” da parte dell’Amministrazione Comunale alla richiesta presentata da questo Comitato e non solo, per la sospensione dei termini di definizione per il ricorso alla Commissione Tributaria”. Scendono nuovamente in campo i componenti il comitato spontaneo di San Giuseppe al Pozzo e ancora una volta, sotto acccusa finisce l’amministrazione comunale guidata da Vincenzo Servalli. “Ci risulta da una comunicazione verbale, che giorni addietro ci sia stato un incontro tra l’Assessore Avv. Antonella Garofalo e alcuni esponenti della frazione di San Giuseppe (avvocato Pasquale Senatore e il professore Pasquale Scarlino entrambi già consiglieri comunali) assistiti dal legale di fiducia l’avvvocato Luciano D’Amato nella quale l’amministrazione ha annunciato che non ci sono le condizioni per una sospensione dei termini di definizione del riesame per motivi di bilancio. Una sospensione non consente di ascrivere nel bilancio di previsione la somma prevista per il recupero Imu, per cui tale scelta anche sotto l’aspetto politico è impensabile e non praticabile, per cui i destinatari delle istanze debbono giocoforza formalizzare e iscrivere al ruolo il ricorso alla commissione tributaria, con un esborso che varia dai 300 ai 500 euro per ogni singola pratica, da qui purtroppo dobbiamo constatare accanto al danno anche la beffa. Da parte dell’Amministrazione nella persona dell’Assessore al Bilancio Avvocato Garofalo l’impegno a rivedere in tempi stretti, le pratiche che palesemente sono da annullare per grosse inesattezze nella formulazione delle stesse. Per la verità noi del Comitato siamo rimasti alquanto delusi, siamo stati lasciati soli, avevamo chiesto un intervento bipartisan, per un problema che interessa una buona parte dei cittadini, ma nessuna risposta in merito. Fatta eccezione per due interrogazioni presentate in altrettanti consigli comunali (che non hanno avuto un seguito) e un recente interessamento da parte di un consigliere, non ci sono state prese di posizioni, ne interessamenti alle nostre richieste che erano state rivolte in modo garbato e civile all’intero consiglio comunale e alla stessa amministrazione. Ringraziamo per l’interessamento dell’Assessore Garofalo, ma purtroppo ad oggi non ci sono quelle risposte che erano state promesse e che facevano ben sperare in una risoluzione dell’annoso problema. Naturalmente questo comitato continuerà la propria battaglia, anche con azioni eclatanti con la richiesta “ufficiale” di tutte le pratiche inerenti la questioni Imu e gli atti relativi. Ci risulta che sono state annullate diverse pratiche mentre per altre, il ricorso presentato dal singolo cittadino sia stato respinto (pur avendo identiche caratteristiche). inoltre l’amministrazione comunale correrà seri pericoli nel momento in cui la Commissione Tributaria accolga qualche ricorso, perché si innescherà un meccanismo tale che porterà l’amministrazione stessa a sborsare diverse somme”. La rabbia dei componenti del comitato sta nel fatto che sono caduti nel vuoto i diversi appelli, le diverse dimostranze relative a situazioni veramente paradossali, che a tempo debito qualora non ci sia una effettiva definizione saranno portate all’attenzione dell’opinione pubblica. “La nostra non è una minaccia, ma vogliamo un giusto riconoscimento per situazioni che riteniamo dannose per noi comuni mortali. Siamo pronti ad occupare in modo civile e rispettoso ( è insito nel nostro stile) la sala consiliare in occasione dei lavori assembleari o come fatto nel passato indire un nostro consiglio comunale “a rovescio” dove sul luogo aspettiamo i “politici” per discutere dei problemi che attanagliano la frazione”.

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