Il mondo socialista piange la scomparsa di Luigi Covatta

Scritto da , 19 Aprile 2021
image_pdfimage_print

di Erika Noschese

“Luigi, l’amore della mia vita, ha spento l’ultima sigaretta”. Con queste parole, cariche d’amore e di dolore, ieri mattina Nicla ha annunciato la morte di Luigi Covatta, 78 anni, intellettuale socialista e riformista. Si è spento nella sua casa di roma. Fautore dell’apertura a sinistra del Psi, fu protagonista negli anni ‘80 del progetto per creare l’”alleanza tra meriti e bisogni”. Grazie alla Fondazione Socialismo aveva ripreso, da direttore le pubblicazioni di Mondoperaio, lo storico mensile socialista fondato negli anni del frontismo, da Pietro Nenni. Dopo la fine del Psi, Covatta ha svolto un’intensa attività da pubblicista e con l’editore Marsilio ha pubblicato i libri “Menscevichi. I riformisti nella storia dell’Italia repubblicana” (2005) e ha curato, insieme a Gennaro Acquaviva, “Moro. Fermezza e trattativa trent’anni dopo” (2008) e “La ‘grande riforma’ di Craxi” (2010). Nel 2018 Covatta era stato tra i primi soci fondatori della Fondazione Socialismo con Gennaro Acquaviva, Giuliano Amato e Riccardo Nencini. Dal 2019 la Fondazione aveva acquisito la proprietà della rivista mensile “Mondoperaio”. Nato a Forio d’Ischia il 15 maggio 1943, l’attività politica di Covatta inizia da giovanissimo: da studente è stato segretario nazionale dell’Intesa Universitaria, l’organizzazione di ispirazione cattolica. Da cattolico di sinistra si candidò nel 1972 alle elezioni politiche nelle liste del Movimento Politico dei Lavoratori di Livio Labor, l’ex presidente delle Acli che aveva fatto la scelta per il socialismo. La lista non ottenne seggi e, con la maggior parte del partito, anche Covatta aderì al Psi. Come intellettuale arrivò alla direzione del Centro Studi del Psi, che contribuì all’elaborazione ideale e programmatica del nuovo corso socialista impresso dal segretario Bettino Craxi nella seconda metà degli anni ’70. Il ricordo dei socialisti “Con Luigi Covatta se ne va un pezzo della nostra storia, un protagonista indiscusso del nostro Psi”, ha dichiarato il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio. “Durante la sua lunga attività politica e istituzionale, da parlamentare, sottosegretario e Direttore di Mondoperaio, ha condotto campagne e battaglie per il lavoro, l’istruzione pubblica, l’equità sociale. Chiunque abbia avuto il privilegio di conoscere Gigi, sa che aveva un carattere difficile che celava un animo buono e sentimenti puri. Ciò che invece è chiaro a tutti è che Gigi sia stato un uomo di una rara intelligenza politica, capace di leggere il momento storico e proporre soluzioni mai banali. Il ‘suo’ Mondoperaio è stato un laboratorio di idee che hanno un valore straordinario – ha aggiunto Maraio – Gigi è riuscito ad animare la rivista di nomi e collaboratori di grande prestigio, protagonisti del nostro passato e della contemporaneità, che hanno formulato per anni idee oggi impresse in quelle pagine che rimarranno la sua eredità politica. Probabilmente Gigi avrebbe voluto questo”. “Carattere burbero, rari sorrisi, ma c’era. Sempre. Non passava settimana che non ci vedessimo o, negli ultimi tempi, telefonassimo. Poche parole, molte idee. Con mezzi scarsi ha diretto Mondoperaio per una decina d’anni, mi ha accompagnato nella segreteria, ha sfornato convegni e proposte, una sigaretta via l’altra. Lui e Gennaro. Un metodo vecchio, il suo, di fare politica. Approfondire, leggere, studiare. Dicono che sia superato e invece è di una modernità assoluta se vuoi capire come gira il mondo”, ha invece detto Riccardo Nencini. Bobo Craxi, ricordando Luigi Covatta, ha scritto: “Con dolore ho appreso della scomparsa di Gigi Covatta.É stato un uomo politico ed un intellettuale di valore. Protagonista del rinnovamento socialista degli anni 70/80 a fianco di Bettino Craxi e fu membro del primo Governo a guida Socialista Perdiamo un amico, una voce ed una mente preziosa”. “Luigi Covatta lascia un vuoto importante in tutti noi, socialisti e cattolici, che hanno combattuto tutta la vita per rendere l’Italia un grande paese e gli italiani un popolo più giusto ed evoluto, ed anche saggio”, ricorda il presidente della Fondazione Socialismo Gennaro Acquaviva, di cui Covatta era stato primo tra i soci fondatori. “Negli ultimi quindici anni è stato l’autore, pressoché esclusivo, della rinnovata affermazione di Mondoperaio, la maggiore rivista di cultura politica di cui possa godere l’Italia. Andremo avanti con il suo esempio”, ha aggiunto. Tanti i ricordi sulla pagina facebook del direttore, conosciuto e apprezzato da tutto il mondo socialista che oggi perde non solo un punto di riferimento ma anche un illustre. La visita a Salerno L’ultima volta a Salerno è stato nel 2016, in occasione del congresso nazionale del Psi. Eletto in parlamento con il Psi Dal 1979 al 1994 è stato parlamentare per il Partito socialista italiano. Nel 1992 è stato vicepresidente della Commissione parlamentare per le riforme istituzionali. Dal 1986 al 1989 è stato sottosegretario alla Pubblica istruzione, nei governi Craxi, Goria e De Mita. Dal 1989 al 1992 è stato sottosegretario ai beni culturali in due governi Andreotti. L’ultimo saluto I funerali si terranno questo pomeriggio, alle ore 15:30 presso la parrocchia di Santa Maria alle Fornaci, a Roma. I funerali saranno in diretta sulla pagina facebook di Mondoperaio.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->