«Il mio ex partito? Io non manco a loro e loro non mancano a me»

Scritto da , 6 febbraio 2018

Adriano Rescigno

Antonio Roscia ha annunciato la sua adesione a Fratelli d’Italia, partecipando attivamente alla campagna elettorale per favorire non solo Giorgia Meloni ma anche i candidati salernitani che concorrerano alle politiche 2018 per un posto in Parlamento.

Lei si è reso protagonista di una adesione a Fratelli d’Italia inaspettata dai guru della politica provinciale. Cosa c’è alla base di essa?

«C’è una scelta di campo, una scelta valoriale. Fratelli d’Italia è un partito di valori, con una tradizione alle spalle ma lanciato verso il futuro. Ho parlato con l’on. Edmondo Cirielli e mi sono bastati pochi minuti per capire che in Fratelli d’Italia c’è la migliore politica. Ho aderito subito».

L’adesione tarda rispetto all’abbandono di F.I è da leggere come una vendetta servita fredda oppure un travaglio interiore?

«Non c’entra nulla il mio precedente partito: le ragioni di quell’abbandono le ho spiegate mesi fa: non è il caso oggi di riprenderle. Auguro ogni fortuna a chi oggi milita in quel partito e al quale peraltro siamo alleati. Io preferisco pensare e fare Politica per Fratelli d’Italia».

Sicuramente tra i sostenitori di Silvio qualcuno l’avrà telefonata, cosa le hanno detto?
«No, nessuna chiamata dei dirigenti. Io non manco a loro, loro non mancano a me. Di quel partito mi hanno scritto e chiamato decine di amici per congratularsi con me: questo mi ha fatto molto piacere».

Lei non è candidato ma al servizio dei 15 punti della Meloni, la differenza con i “100 passi” di Renzi, qual è?

«I 15 punti di Giorgia Meloni sono punti in favore della famiglia, dell’unità nazionale, della difesa del made in Italy, del lavoro, della defiscalizzazione, dell’ambiente. Renzi deve andare solo a casa e, non per nulla, i nostri candidati sottoscriveranno un patto di lealtà con il centrodestra che spero sottoscrivano anche gli alleati. Non sono candidato ma è come se lo fossi. Serve più Fratelli d’Italia alla nostra politica».

Crede che i fatti di Macerata avranno un ascendente negativo, su scala nazionale, nei confronti del centro destra?

«Non credo: lì c’è stato un problema psichiatrico non un problema politico».
Cosa sente di dire ad un elettore del Movimento 5 stelle?

«Di lasciar perdere i santoni e di votare Fratelli d’Italia per un vero rinnovamento».
Ad uno del centro sinistra?

«Di lasciar perdere il deluchismo e di votare Fratelli d’Italia per essere davvero più giusti».
Liberi e Uguali, CasaPound, possibili sorprese o voti dispersi?

«Ho profondo rispetto per chi vota consapevolmente e, dunque, anche per chi esprime diversamente. Il voto non è mai inutile ma certamente chi vota per il centrodestra, quello vero, non può non votare Fratelli d’Italia. Il momento del cambiamento è ora!».

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