Il messaggio universale di Pinocchio

Scritto da , 20 Marzo 2015
image_pdfimage_print

 

Oggi, “La meglio gioventù” di Camerota sarà impegnata in un doppio spettacolo, la mattina per le scuole e alle 21 ospite della rassegna di teatro amatoriale del teatro La Provvidenza di Vallo Della Lucania

 

Di OLGA CHIEFFI

Oggi, presso il teatro “La Provvidenza” di Vallo Della Lucania, doppio appuntamento in palcoscenico per l’associazione “La meglio gioventù”, che proporrà, alle ore 10, esclusivamente per le scuole, e alle ore 21, per il pubblico della Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale, Pinocchio, l’opera di Carlo Collodi trasformata in musical dai Pooh”. Il legno in cui è tagliato Pinocchio è l’Umanità” scrive Benedetto Croce. L’umanità è un materiale plasmabile che la tecnica trasforma e adegua ai propri progetti. Il legno non è tagliato solo da Geppetto, continua ad essere tagliato anche da altri “tecnici”, la Fata dai capelli Turchini e il Grillo Parlante. Una storia, questa di Pinocchio, che al teatro offre innumerevoli spunti per la messinscena, grazie a una funambolica carrellata di personaggi memorabili e al continuo alternarsi di situazioni comiche e poetiche. Il percorso della narrazione  esce arricchito dalla dimensione teatrale, nella quale la metafora del burattino e del palcoscenico diventano segni concreti della macchina narrativa messa in moto da Collodi. Il fascino e la nostalgia emanati dalla Bambina dai Capelli Turchini, l’umoristica tristezza di Geppetto, la magnanima severità di Mangiafuoco, l’irresistibile cialtroneria del Gatto e della Volpe, la seducente illusione del “bullo” Lucignolo, le caratteristiche proprie di tutti gli altri personaggi che s’incontrano durante la vicenda permettono a Pinocchio di sbagliare, ma, attraverso i propri errori, anche di crescere. L’impegnativo spettacolo, che è stato già applaudito dalla platea estiva del teatro Kamaraton, si avvarrà della regia di Roberta Nicolella;  scenografia di Tommaso Del Gaudio con la collaborazione di Nicola Bove e Sabina Valiante; coreografie di Emilia Volpe; vocal coach Teresa D’Alessandro; costumi di Anna Milo con la partecipazione di Enza Del Gaudio. Alessandro Magliano  indosserà il “vestituccio di carta fiorita, un paio di scarpe di scorza d’albero e un berrettino di midolla di pane” di  Pinocchio; Tommaso Del Gaudio darà voce a Geppetto; Antima Magliano sarà invece Angela, Andrea Ruocco, Lucignolo; Lucrezia Pellegrino, il Grillo Parlante. Don Antonio Toriello, parroco di Licusati, nonché docente di oboe nel Conservatorio Statale di Musica di Salerno “G. Martucci”, è uso interpretare ruoli in netto contrasto con il suo abito: sarà lui ad eseguire i tre starnuti bonari del temutissimo Mangiafuoco e guidare la carrozza del direttore del Paese dei Balocchi. A completare l’allegra compagnia, Enza Del Gaudio sarà la Volpe, in coppia con Vincenzo Sgueglia, il Gatto; Alessia Gallo, la Fata Turchina. Tra i personaggi secondari ci sono i burattini, interpretati da Domenico Mastrolonardo (Pulcinella), Francesco D’Angelo (Arlecchino), Tina Berardinelli (Colombina) e Irene Bove (Clarice); gli animali notturni, Noemi Sgueglia, Anna Milo e Emilia Volpe. Senza dimenticare le comparse Alfonso Bovino, Manuel Cusati, Maria Rosaria Di Muro, Vincenzo Forte, Benedetta Licata e Pina Mea.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->