Il legale di Somma risponde a Fabiani

Scritto da , 22 agosto 2014
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Il sottoscritto legale, per conto del sig. Mario Somma, tenuto conto delle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri dal DS Angelo Fabiani e del Comunicato pubblicato sul sito ufficiale della US Salernitana 1919 SpA, attraverso la presente nota precisa quanto di seguito.

Le dichiarazioni del DS Fabiani pongono un unico grande interrogativo agli occhi di tutti coloro che stanno seguendo la vicenda relativa all’esonero ingiustificato del mister Somma, in particolar modo di tutti i presenti alla conferenza stampa di ieri, i quali ancora si ringraziano per la partecipazione. Infatti, come mai è solo successivamente alla conferenza tenuta dal mister Somma che spunta fuori la presunta diffida che il mister avrebbe ricevuto da parte di un calciatore per mezzo del suo legale?

Mentre il mister esponeva le sue ragioni, tale argomento era per lui inesistente perchè comunicato ufficialmente tramite email dalla US Salernitana 1919 solo dopo la conferenza stampa.

E’ proprio la cronologia e la contestualità degli eventi che apre l’interrogativo, visto che il DS Fabiani pone come motivo dell’esonero la presunta diffida arrivata solo in data 21 agosto “Parliamo di questioni che non riguardano Somma e Fabiani ma Somma ed un calciatore il cui avvocato ci ha notificato oggi una lettera di diffida da inoltrare al tecnico“. Queste le parole del DS in risposta a quelle di Somma circa il fatto che l’esonero fosse legato alle troppe chiacchiere.

A tradire questa “verità” sono le stesse dichiarazioni rilasciate in merito all’argomento. Infatti, il Comunicato pubblicato sul sito della Salernitana in data 21, fa riferimento alle stesse questioni – contrasto con un calciatore – precisandone la conoscenza già da diversi giorni, come confermato anche dalle parole del legale di Giacomini.

Ci si chiede quindi come mai, visto che l’argomento era noto alla società da diverso tempo, è solamente in seguito alle parole del mister dirette al DS in conferenza stampa, che tale circostanza viene posta come motivo dell’esonero mentre nelle dichiarazioni precedenti è sempre stato affermato che i calciatori non c’entravano nulla.

Appare evidente come, dopo le dichiarazioni dirette del mister che non ha temuto di esporre le sue ragioni e le altrui responsabilità, l’unico argomento che al DS è apparso di pregio per rispondere al tecnico è stato quello di far riferimento, pubblicamente, ad una presunta diffida, non ancora comunicata al Somma stesso, violandone anche la privacy, e non rispondendo in alcun modo agli argomenti trattati in conferenza stampa ne accettando l’invito al contraddittorio.

Tale condotta, lesiva dell’immagine e dei diritti di difesa dello stesso Somma, appare un ulteriore gesto di scorrettezza perchè ancor prima di darne conoscenza direttamente al tecnico – il quale avrebbe potuto esporre le sue ragioni alla società in merito a quanto contestato nella diffida – ha reso la stessa pubblica con una intervista successiva alla conferenza stampa.

Mai, fino a quel momento, ne la società ne il DS avevano contestato al mister eventuali contrasti con tesserati e/o calciatori, rendendo pertanto tali argomentazioni apertamente pretestuose e non conformi alle comunicazioni date al mister in merito al suo esonero.

Ad oggi, i comunicati pubblicati dalla US Salernitana prima e dopo la conferenza fanno riferimento a ragioni dell’esonero profondamente diverse (peraltro mai notificate in maniera ufficiale presso il domicilio del mister).

Ciò non esclude, dopo il presente, che possano essere esposte ulteriori e diverse motivazioni alla base dell’allontamento del mister.

In tal senso, quindi trova conferma quanto riferito ieri dal mister circa la motivazione dichiarata dal DS che l’esonero fosse legato alle troppe chiacchiere.

Il presente comunicato viene pubblicato al solo fine di chiarire a tutti i lettori la proibità e corretteza del mister Somma il quale in conferenza stampa non ha affrontato argomenti di cui era assolutamente non a conoscenza.

In merito agli stessi, non accettando più alcuna comunicazione mediatica, nelle opportune sedi la difesa del mister richiederà che vengano rese note tutte le prove (inesistenti) di quanto allo stesso è stato contestato, non essendo questa la sede ideale.

 

Avv. Matteo Sperduti

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