Il futuro prossimo del Terzo Settore

Scritto da , 6 Settembre 2014
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di Francesco Carriero Il Terzo Settore solleva sempre più l’attenzione della politica a tutti i livelli. Ed è proprio questo il tema cardine della quarta edizione di Festa Impegno che fino al 12 settembre proporrà dibattiti che coinvolgeranno parti sociali, esponenti politici e membri delle pubbliche amministrazioni. Ieri mattina si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Per un Terzo Settore riconosciuto e protagonista” alla quale hanno preso parte, tra gli altri la parlamentare del Partito Democratico Francesca Bonomo, da sempre impegnata nel sociale e forza attiva nella discussione sul disegno di legge previsto dal governo Renzi per regolamentare il settore ed il consigliere comunale e vice presidente della commissione Politiche Sociali Luigi Bernabò. I lavori si sono aperti con un video riportante la testimonianza di Lola D’Arienzo, ballerina classica colpita da Sclerosi laterale Amiotrofica, che ha voluto portare il suo messaggio sull’importanza delle associazioni di volontariato, chiamate in molti casi, ad un intervento sussidiario rispetto a quello del settore pubblico: «Ritengo che le Politiche Sociali – spiega Lola D’Arienzo – debbano coinvolgere in maniera partecipativa le famiglie, il Terzo Settore e le associazioni, per costruire una rete solidale tra Stato, Regioni e Comuni, affinché collaborino e si aiutino a vicenda con l’unico obiettivo di porre al centro del proprio operato i bisogni delle persone. Invito tutti coloro che operano nell’universo dell’economia sociale, a valorizzare ed incentivare le risorse umane e civiche del territorio con lo scopo principale di migliorare la qualità della vita delle persone affette come me da gravi patologie. In questo modo è possibile sperare di realizzare il cambiamento sociale e culturale necessario per rafforzare il senso di cittadinanza e appartenenza alla comunità nazionale e, al tempo stesso, aumentare la coesione sociale». La forza del Terzo Settore e delle tante associazioni, che nonostante le difficoltà, operano quotidianamente, è emersa proprio nel corso di questo periodo di crisi economica, riuscendo a garantire servizi demandati alla pubblica amministrazione ma che per la scarsezza di risorse spesso vengono tagliati nella logica di spending rewiew. «Il Terzo Settore – spiega l’onorevole Francesca Bonomo – nel corso della crisi ha aiutato l’intero paese, riuscendo a garantire servizi che i Comuni non avrebbero potuto mantenere. Ha fatto da collante tra le Amministrazioni ed i cittadini. Per questo, oggi, è necessario mettere il settore sotto la luce che merita, attraverso la scelta di un percorso di riforma, costruito anche attraverso le istanze di chi quotidianamente è impegnato nell’associazionismo. La volontà è quella di sburocratizzare, semplificare ed incentivare il settore, che non ha ancora avuto lo slancio e l’attenzione che merita. Per questo vogliamo garantire alle associazioni, ad esempio, gli stessi trumenti dedicate alle start up, oppure garantire loro la capacità di fare rete per intercettare fondi provenienti dall’Unione Europea, ed esaltare in questo modo anche le peculiarità del territorio. Vogliamo ridare vigore al Servizio Civile, arricchendolo di competenze ed esperienze spendibili poi dai giovani nel mondo del lavoro e con esso salvaguardare anche i nostri Beni Culturali».

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