Il fatto non sussiste: sono stati assolti dopo 3 anni Armando e Luigi Cesaro

Scritto da , 18 Settembre 2021
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di Erika Noschese

Il fatto non sussiste. Con queste parole, il Tribunale di Napoli nord, in composizione monocratica (giudice Nigro) ha assolto Luigi e Armando Cesaro, accusati di voto di scambio in occasioni delle elezioni regionali del 2015. Insieme con i Cesaro (difesi dall’avvocato Michele Sanseverino e dal rofessore Alfonso Fiurgiuele) sono stati assolti, con la stessa formula, altre 27 persone tra cui l’ex sindaco di Giugliano in Campania (Napoli) Angelo Liccardo difeso dagli avvocati Roberto Guida e Roberto Saccomanno. Il giudice ha accolto, tra l’altro, le richieste di assoluzione formulate dal pm Dongiacomo. All’inizio del procedimento giudiziario, il professore Alfonso Furgiuele sollevò un’eccezione sull’utilizzabilità delle intercettazioni. Il giudice si riservò la decisione ma sopraggiunse la cosiddetta “sentenza Cavallo” che, in sostanza, confermò gli argomenti posti a sostengo delle eccezioni sollevate dal legale. Una notizia commentata proprio da Cesaro che ha riservato ai suoi canali social un lungo sfogo, ammettendo di aver rinunciato a tutto, in questi anni, perché sotto inchiesta. “Sono Armando. Faccio politica da quando avevo 15 anni, è la passione della mia vita. Ho frequentato le sezioni, affisso i manifesti di notte, distribuito volantini ai gazebo, allestito palchi, principalmente per farci salire altri”, “…ho passato gli ultimi tre anni e mezzo a dover rinunciare a tutto questo, perchè finito sotto inchiesta” e “…oggi sono stato assolto perché il fatto non sussiste”, ha infatti scritto sui social Cesaro che non nasconde la sua soddisfazione per l’assoluzione incassata con “formula piena” dal Tribunale di Napoli Nord. “Ricordo il profumo dei primi fac-simile con il mio nome, – si legge ne post – l’emozione di vedere i primi manifesti con la mia foto. Il mio primo comizio… ho ancora i brividi! Ho fatto tutta la gavetta e mi sono fatto le ossa combattendo contro un pregiudizio che mi ha accompagnato, ma che non credo di meritare. Ho sempre avuto un solo obiettivo: rappresentare i miei concittadini nelle istituzioni, e difenderli. Essere il riferimento della mia gente, del popolo da cui provengo e con cui sono cresciuto. Di cui conosco ogni piccolo problema. Lavorando, senza mollare mai, ho raggiunto tutti i miei traguardi. Dal sogno di un bambino che guardava Silvio Berlusconi come il proprio mito, alla vice presidenza nazionale dei giovani di Forza Italia e all’elezione al consiglio regionale della Campania, con 30.000 preferenze. Ho risolto problemi, presentato proposte di legge. Sempre presente, sempre attivo. Ho lavorato tanto, come mi piace e come so fare”. Il forzista ammette di essersi fatto da parte per “senso di responsabilità e rispetto verso la mia gente, verso il mio partito – anzi, verso il capo del mio partito – mi sono fatto da parte. E ho aspettato, silenziosamente. Sono stati mesi lunghi e difficili. Da titolare ho scelto di mettermi a bordo campo. Da dirigente ho scelto di tornare militante. Per non dare modo a nessuno di strumentalizzare la mia posizione. E mi è costato tanto. Sono Armando. E oggi sono stato assolto perchè il fatto non sussiste. Gli amici veri, quelli che mi conoscono davvero, hanno sempre creduto nella bontà delle mie azioni e mi sono rimasti accanto. E li ringrazio. Non festeggio, perché sono state tante, troppe le rinunce, le ingiurie, la tristezza. Un filosofo disse: ‘la verità è figlia del tempo’. Quel tempo oggi è arrivato”.  Le reazioni “L’assoluzione del senatore Cesaro e del figlio Armando dall’accusa di voto di scambio ‘perché il fatto non sussiste’ è una splendida notizia, per me non certo sorprendente, che spazza via le speculazioni innescate da una delle troppe inchieste aperte in base a elementi fragili e surrettizi, come attestano le richieste di assoluzione formulate dallo stesso pm”. Lo afferma, in una nota, la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini. “E’ l’ennesima dimostrazione di come fattispecie di reato troppo vaghe come il voto di scambio e il traffico di influenze aprano le porte a un eccesso di discrezionalità della magistratura – aggiunge – Oggi siamo felici per la famiglia Cesaro che esce finalmente da un incubo, e a nome mio e di tutto il gruppo di Forza Italia al Senato mando un grande abbraccio al collega Luigi e l’augurio ad Armando di riprendere con successo la sua carriera politica”. A commentare la sentenza del tribunale di Napoli anche il coordinatore regionale campano di Forza Italia, Domenico De Siano: “La piena assoluzione di Luigi e Armando Cesaro nell’inchiesta sul voto di scambio alle regionali 2015 e’ una splendida, attesa, notizia: non abbiamo infatti mai dubitato della correttezza del loro operato mantenendo sempre salda la fiducia nella magistratura – ha dichiarato De Siano – A Luigi, ad Armando, che nei fatti ha dovuto dolorosamente rinunciare a sfide elettorali di grande rilievo, così come a quanti dopo anni di gravi disagi e sofferenze si sono visti riconoscere oggi l’assoluzione vanno le nostre felicitazioni”. “Aspettavamo, in tanti, la assoluzione di Luigi Cesaro e di Armando Cesaro, felici di leggere la parola ” fine” ad una vicenda che sembrava complessa, in ragione di tempi consumati in ben 7 anni di “inchiesta”. Il riconoscimento di totale estraneità alle accuse di voto di scambio, contestate, nel lontano 2015, non giustifica affatto il “decorso temporale”, non dà conto di ben 7 anni di tensioni e , platealmente, contrasta col “principio di ragionevole durata del processo”, ha invece dichiarato la deputata Marzia Ferraioli, vice coordinatore di Forza Italia in Campania.  “E anche oggi, abbiamo due politici di Forza Italia cui viene riconosciuta l’ovvia innocenza, ma dopo anni di ingiuste indagini e relativo sputtanamento, con annesse penalizzazioni politiche. Cosa altro deve accadere perché questa anomalia ossessiva si plachi?”, ha detto Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, a commento dell’assoluzione di Luigi e Armando Cesaro, a Napoli. “Se la magistratura si ostina a continuare così e a non farne mezza giusta- conclude Ruggieri- tra gli italiani prevarrà il movimento ‘No toga’. Cui prodest?”. A commentare l’assoluzione del forzista, padre e figlio, anche il parlamentare salernitano, Gigi Casciello: “Guai al popolo che affida il proprio destino solo alla giustizia degli uomini e sciagurati quanti “scrivono” le sentenze in piazza ma il tempo e la giustizia-giusta, fatta di processi nei quali ci si può difendere alla fine restituiscono tutto nella verità. Sono felice per Armando”.

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