Il dramma in carcere di Antonina Marotta. Visitata dal criminologo Alessandro Meluzzi

Scritto da , 3 ottobre 2015

Un dramma nel dramma. O meglio il dramma vero prima di entrare in carcere per scontare una vecchia condanna frutto di errori e debolezza del passato. Antonina Marotta, originaria di Agropoli, deve scontare dieci anni di carcere per rapine ed estorsioni. La donna ha varcato la porta del carcere di Fuorni nel gennaio del 2015 ma da novembre scorso sta vivendo un vero e proprio dramma che l’ha portata ad una profonda depressione. Il figlio, il diciannovenne Fioravante Cerasulo, è deceduto mentre rientrava dal concerto di Biagio Antonacci. Fatale lo scontro con un pullman in via San Vito Martire. Da quel momento Antonina si è chiusa in se stessa e la situazione è peggiorata giorno per giorno. Poi l’ingresso in carcere ed il progressivo peggioramento. La donna ha perso oltre venti chili e sta attraversando un profondo stato depressivo accompagnato da attacchi di panico e da stati d’ansia. L’avvocato difensore, Leopoldo Catena, aveva presentato istanza di scarcerazione che è stata però rigettata dal Tribunale di Sorveglianza. Nei giorni scorsi la donna è stata visitata dal professore e criminologo Alessandro Meluzzi, noto anche per le sue ospitate a Quarto Grado. Nei prossimi giorni il legale depositerà la dettagliata relazione del luminare in materia psichiatrica. Per il prossimo 2 dicembre è fissata l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza.

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