Il dramma di Sara: preoccupano le sue condizioni di salute

Scritto da , 5 settembre 2016
Il Ruggi

E’ un dramma nel dramma quello che sta vivendo Sara, la giovane che ha perso il suo bambino in sala parto. Ed è un dramma nel dramma che stanno vivendo il marito Alessandro, i familiari e gli amici che attendono la verità sulla morte di Adam e con apprensione seguono le condizioni di salute della 32enne. Ieri mattina è arrivato anche il supporto psicologico per la donna ed i suoi familiari ma al momento a preoccupare è un peggioramento delle condizioni di salute. Costantemente monitorata, ieri ha subito anche trasfusioni di sangue nel corso della giornata. Le sue condizioni erano precipitate nei giorni scorsi, prima del parto di venerdì. Febbre alta e dolori addominali l’avevano costretta più volte a rivolgersi ai medici ed al suo ginecologo di fiducia che solo venerdì sera ha deciso di operare e di farla così partorire. Ma per il piccolo Adam non c’è stato nulla da fare ed ora la verità potrebbe emergere solo dall’autopsia che sarà fissata a partire da oggi dal magistrato che segue l’inchiesta. Secondo il racconto, la donna, arrivata venerdì in pronto soccorso con febbre a 38 c°, è stata sottoposta a visite e terapia di routine. I medici di primo intervento hanno, però, atteso qualche ora prima di intervenire in attesa dell’arrivo del ginecologo di fiducia della donna, che nonostante allertato preventivamente al telefono non ha agito con sollecitudine. Solo in serata si è deciso per il parto ma dalla sala operatoria il piccolo Adam è uscito morto sotto gli occhi della madre.

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