Il comandante della Capitaneria di Porto Gaetano D’Angora: «Ci stiamo impegnando tutti. Il nostro scalo portuale è la prima azienda della provincia»

Scritto da , 16 Agosto 2015
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«Sono contento di sentirmi salernitano. In questa città, che mi è entrata nel cuore, mi trovo benissimo. E’ la mia prima estate che trascorro qui e sono entusiasta. Tutti collaborano in modo efficiente. Devo ringraziare soprattutto i miei uomini che svolgono il loro lavoro con grande professionalità: molti sono salernitani e mi danno una mano enorme per quanto riguarda la conoscenza del territorio». Ormai salernitano a tutti gli effetti il Comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, il Capitano di Vascello Gaetano Angora, ha ricordato le tante attività svolte: «Anche quest’anno, abbiamo intrapreso l’operazione “Mare Sicuro”. La nostra presenza sul territorio ci permette di essere sempre più vicini ai cittadini, intesi come diportisti, bagnanti, imprenditori balneari: cerchiamo di fare in modo che il periodo di vacanze trascorra nel modo più sicuro e tranquillo possibile. Svolgiamo, con le nostre pattuglie a terra e in mare, un’azione di prevenzione su tutto il compartimento marittimo di Salerno che è uno dei più estesi d’Italia. Operiamo, con 250 uomini, su 240 chilometri di costa che vanno da Positano a Sapri. Ogni giorno, tra mare e terra, abbiamo almeno 80 uomini che presidiano il territorio per 24 ore al giorno. Abbiamo 38 mezzi nautici di tutti tipi e dimensioni: quelli che possono avvicinarsi a pochi metri dalla costa e altri che possono arrivare anche a più di 30 miglia dalla costa. Abbiamo anche la motovedetta 800 Sar adibita alla ricerca e soccorso in mare per 24 ore al giorno, fornita di un defibrillatore automatico per uso esterno, anche pediatrico, donatoci dal Club Rotary Salerno Est. Ogni miglio del compartimento marittimo è presidiato nel momento in cui c’è un’emergenza. Oltre a pattugliare a mare la costa, dalle 8 alle 20, siamo pronti a uscire in ogni ora del giorno e della notte per prestare soccorso immediato a chi si trova in pericolo. Tutti i fine settimana il personale medico e paramedico del Cisom, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, e della Croce Rossa è a bordo delle unità navali del Compartimento Marittimo di Salerno per offrire una prima ed immediata assistenza sanitaria in mare». Varie sono le casistiche di intervento: «Dal diportista che si trova in difficoltà, perché ha avuto un’avaria, alla persona che si è sentita male su una nave da crociera che dobbiamo recuperare con una motovedetta per portarlo immediatamente in ospedale. C’è poi il problema di carattere meteorologico: ossia il manifestarsi di improvvisi temporali, come si sta verificando in questi giorni, che comporta la necessità di essere il più rapidi possibili nell’ avvisare i diportisti per farli rientrare». Gli uomini della Capitaneria di Porto oltre alle attività di ricerca e soccorso in mare, (durante l’operazione Mare Sicuro, fino al 9 agosto, sono state soccorse 123 persone), svolgono attività di vigilanza e controllo ambientale e demaniale. «Abbiamo la competenza esclusiva sugli inquinamenti marini. Svolgiamo, inoltre, attività tese alla repressione del traffico illecito dei rifiuti; le attività di security in ambito portuale; la tutela completa della filiera della pesca, che ha l’obiettivo di tutelare e mantenere inalterate le risorse ittiche». Emergenza immigrazione. La Capitaneria di Salerno partecipa anche all’operazione “Mare Nostrum” ora denominata “Triton” che prevede il controllo delle acque internazionali solamente fino a 30 miglia dalle coste italiane in collaborazione con la Marina Militare per lo sbarco dei migranti: «Sono stati più di 9000 i migranti sbarcati nel porto di Salerno. Noi abbiamo collaborato per fornire l’assistenza necessaria per far lavorare al meglio l’unità di crisi. Salerno si è sempre dimostrata all’altezza del compito. Il nuovo Molo Manfredi quest’anno è stato inaugurato proprio con una nave di migranti». Il caso Battipaglia. Riguardo ai tantissimi pesci ritrovati morti sulla riva della spiaggia del litorale di Battipaglia il Comandante Angora ritiene che la causa possa essere attribuita all’inquinamento o alla temperatura elevata dell’acqua: «Quest’anno ha raggiunto i 29–30 gradi: insopportabile per la fauna ittica. Se a questo si aggiunge l’eventuale scarico nel fiume, non consentito, di qualche industria della zona si può facilmente spiegare la morte di tutti questi pesci». Con un laboratorio ambientale, inviato dal comando generale, gli uomini della Capitaneria hanno monitorato l’intera Costiera Amalfitana, anche con degli aerei muniti di rilevatori termici, per verificare la regolarità degli scarichi a monte e a terra dei comuni costieri: «Siamo in attesa dei risultati. Con l’aiuto dell’Arpac abbiamo, inoltre, prelevato l’acqua del mare ogni 10 – 15 giorni e i risultati sono soddisfacenti. Il controllo è massimo!». Caos sul viadotto Gatto. Riguardo la polemica di questi giorni sul disagio vissuto dai cittadini salernitani e non solo, legati al traffico dell’area portuale e lungo il viadotto Gatto, il Comandante Angora ha incontrato i vertici delle istituzioni locali: «Ho incontrato il Prefetto e il presidente dell’Autorità Portuale. Ora incontrerò il comandante provinciale della Guardia di Finanza. Tutte le istituzioni stanno facendo sforzi enormi per risolvere il problema, come ad esempio la Guardia di Finanza che sta garantendo l’apertura dei varchi portuali in orari non consueti per decongestionare il traffico. Tutti: l’Autorità portuale, la questura, la polizia di frontiera, i carabinieri, gli imprenditori sono sensibili al problema. Il porto di Salerno è cresciuto molto, sia sul piano commerciale che crocieristico, raggiungendo numeri di eccellenza: abbiamo il 12 – 13 % in più ,rispetto allo scorso anno, di merci che arrivano; un 9% in più di passeggeri; un 7% in più di traino delle autovettura. Il porto di Salerno è la prima azienda della provincia di Salerno che produce economia e lavoro. Abbiamo aperto il nuovo Molo Manfredi e ci sono giorni in cui arrivano, contemporaneamente, tre navi da crociera e tre navi passeggeri. Sul molo sbarcano migliaia di turisti che poi vanno a fare le escursioni sui pullman. Tutte le strade cittadine devono assorbire questo flusso di traffico che in alcuni momenti della giornata raggiunge dei picchi elevati. Si dovranno adottare necessariamente delle soluzioni che interessino la viabilità cittadina con cambiamenti dei sensi di marcia. Bisogna evitare lo stazionamento dei pullman in via Porto, per consentire l’incolonnamento dei tir. Fare in modo di spalmare il traffico durante l’arco della giornata per evitare picchi. Le soluzioni sul tavolo sono diverse e alcune di queste sicuramente potrebbero portare a dei miglioramenti notevoli. Naturalmente l’apertura delle gallerie di Porta Ovest potrà costituire una soluzione al problema». San Matteo. Da figlio adottivo di questa terra, Angora ha annunciato che parteciperà anche alla processione in occasione della Festa di San Matteo: «Nell’incontro di ieri, Monsignor Luigi Moretti ha annunciato che durante la processione ci sarà un momento di preghiera, in piazza Cavour, dedicato al mare e alla gente di mare. Questo mi fa molto piacere». Il Capitano di Vascello ammira il grande legame che unisce la gente di Salerno a San Matteo e alla processione: «Sono stato in tante città, ma non ho mai visto quest’attaccamento e la passione che hanno i salernitani per il loro santo». La carriera. Angora, originario di Napoli, ha comandato diversi porti in Campania, prima di arrivare a Salerno: «Ho comandato il porto di Pozzuoli, una ventina di anni fa, poi, dal 2007 al 2010, quello di Torre del Greco sostituendo il Comandante Faraone che dal 25 settembre sarà il nuovo Ammiraglio della Capitaneria di Porto di Napoli, in sostituzione di Antonio Basile che andrà a Roma. Dopo Torre Del Greco sono stato quattro anni a Roma, al Comando Generale, dove ho diretto l’ufficio ”Atti parlamentari” e da novembre dello scorso anno sono arrivato in questa splendida città, dove alloggio con la mia famiglia e dove mi trovo benissimo. Quando stavo a Roma, abitavamo a Napoli e facevo il pendolare, ora le mie figlie sono grandi: Cristiana è laureanda in Giurisprudenza, deve discutere la tesi a Napoli il 29 settembre, mentre la più piccola, Federica, frequenta il secondo anno di Biologia a Napoli. Anche mia moglie Paola, che è funzionario sanitario del Ministero della Difesa, deve recarsi per lavoro ogni giorno a Napoli. Speravo di fare il Comandante a Salerno che è una gran bella città dove c’è un senso civico diffuso che aiuta anche noi che dobbiamo amministrare. Noto, camminando per le strade della città, l’attaccamento e l’amore che i cittadini salernitani hanno per la loro città. Noi riceviamo telefonate quotidiane al numero verde 1530, di cittadini che, per tutelare il territorio, ci segnalano immediatamente se ci sono macchie d’inquinamento, presenza di rifiuti in mare e quant’altro». Il Comandante Angora ritiene che la Capitaneria di Porto di Salerno sia un’ eccellenza sul territorio nazionale: «La settimana scorsa abbiamo avuto a Salerno il comandante generale, l’Ammiraglio Felicio Angrisano, che è un campano: ha salutato il personale del compartimento gratificandoci per il nostro lavoro. La Capitaneria di Salerno deve solo continuare a mantenere alti i livelli eccellenti che ha raggiunto». Aniello Palumbo

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