Il centro made in Italy a Stoccarda, l’Ibi: «Danno da oltre un milione da Intertrade»

Scritto da , 15 maggio 2018
image_pdfimage_print

di Andrea Pellegrino

Un danno da un milione e quattrocentomila euro circa. E’ il conto che la Ibi (International Business Investments) presenta ad Intertrade e, dunque, alla Camera di Commercio. La vicenda riguarda l’accordo con la Intertrade, per la creazione di un centro di eccellenza del Made in Italy a Stoccarda. Protagonista Innocenzo Orlando, ex direttore dell’azienda speciale (ora in liquidazione) della Camera di Commercio di Salerno, finito sotto inchiesta per distrazioni dei fondi. E, nelle carte dell’inchiesta, c’è anche il viaggio in Germania che certifica la presenza di Orlando oltre confine. E per quel viaggio e per quei successivi accordi, ci sarebbe una società che attende di recuperare i propri soldi. La cifra non è da poco: più di un milione di euro sostenute dalla Ibi e che potrebbero essere rivendicate alla Camera di Commercio, dopo le inadempienze ed il silenzio di Intertrade. Il 14 luglio 2014 viene siglato il primo accordo di collaborazione per la creazione di un centro di eccellenza in Germania. L’azienda speciale doveva garantire 50 aziende italiane da promuovere in terra tedesca. Aziende che con successivo accordo aumentarono a cento. A carico di Ibi c’erano tutti i costi relativi agli immobili da mettere a disposizione (depositi, uffici, ed altro), i contatti e contratti con i buyers tedeschi e le spese relative alla creazione di website, e-commerce, pubblicità e quant’altro. A garanzia dell’operazione, c’è un istituto di credito. Ed infatti, Ibi riceve un accordo siglato tra Intertrade e la Mps di Salerno, sostenendo tutti i costi previsti per la messa in opera del progetto. Seguono vari incontri in Germania, con buyers e selezioni di prodotti italiani (vini, ad esempio, dei quali ne vengono richiesti alcuni dopo test avvenuti in Germania presso la sede di Ibi), ma al momento di siglare i contratti di vendita, Orlando presenta formali dimissioni da Intertrade e, per proseguire il progetto in Germania, chiede di poter essere assunto da Ibi, la quale inizialmente gli stipula un contratto e poi lo cancella definitivamente, avendo appreso che i rapporti dell’ex direttore con Intertrade e la Camera di Commercio di Salerno sono definitivamente cessati e, pertanto, non ritiene più utile la sua collaborazione. Da allora la Ibi rivendica quanto speso. Ma al momento tutto tace.

Consiglia

Lascia un commento

Puoi eseguire il login con Facebook

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per completare inserire risultato e prosegui * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->