Il by night opera senza tutele per i dipendenti dei locali

Scritto da , 9 maggio 2017

Marco Califano

luigivicinanza Manifestazione_StazioneIl by night salernitano si muove nel non rispetto delle regole circa i rapporti di lavoro. La dura denuncia arriva da Luigi Vicinanza della Cisal provinciale il quale non risparmia il mondo politico. “Otto persone su dieci lavorano senza tutele nei locali del centro, ma c’è chi si indigna per strumentalizza una goliardica veglia funebre. Ci si dovrebbe vergognare di altro”. Vicinanza punta poi il dito contro la politica locale, rea di non interessarsi di come vengono assunti i giovani che lavorano nei locali della movida. Insomma, una dura denuncia e presa di posizione. «A Salerno i locali chiudono nel giro di 90 giorni e la disoccupazione nel settore dilaga. Non si può essere contenti solo perché la gente affolla il centro cittadino. Sulla movida di Salerno ho sentito dire tanto in questi giorni. Ma nessun accenno è stato fatto sul fronte dei diritti dei lavoratori. Forse in pochi sanno che l’80% di chi opera in questo settore lo fa senza alcuna tutela e in assoluta precarietà». E’ duro il monito di Luigi Vicinanza, dirigente della Cisal provinciale, sul comparto del by-night della città capoluogo. «Otto persone su dieci lavorano in spregio delle regole contributive e previdenziali. Questo non accade in altre realtà italiane, ma a Salerno. Di questo nessuno vuole parlare perché ovviamente metterebbe tutti davanti a responsabilità evidenti. Imprenditori e classe politica da questo punto di vista devono fare mea culpa». Vicinanza, dunque, chiede una riflessione sui tanti lavoratori in nero o costretti a operare con i più disparati contratti, che violerebbero ogni normativa vigente in materia. “Ho sentito responsabili di discutibili associazioni culturali, che poi però agiscono come veri e propri imprenditori di locali, indignarsi per aver strumentalizzato l’iniziativa di una goliardica veglia funebre per la movida. Tuttavia, ci si dovrebbe vergognare per uno Stato che permette di aggirare le regolare e decretare la morte dell’economia e della legalità, non solo della movida». Poi Vicinanza si rivolge al mondo della politica locale sottolineando che non cerca visibilità, considerata anche la sua storia sindacale. «Ma non posso condividere che un esponente politico invochi una “stagione tranquilla” quando poi ci si disinteressa totalmente di come sono assunti i giovani in questi locali e come queste attività commerciali vanno avanti. Non si può pensare che tutto va bene perché le saracinesche sono aperte e la gente affolla il centro. Il rovescio della medaglia è la chiusura di negozi nel giro di 90 giorni e la perdita perenne di occupazione. Il sistema movida a Salerno è in agonia per colpa di questa politica. Per questo invoco i controlli delle forze dell’ordine per stanare chi non rispetta la legge”.

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