Il buco nero del trasporto festivo

Scritto da , 8 dicembre 2018
image_pdfimage_print

di Red.Cro.

“Vorrei trascorrere le festività a casa”. Probabilmente nessuna realtà amministrativa locale è riuscita ad essere tanto letterale nel rendere il desiderio così efficace, probabilmente, quanto la città e l’intera realtà provinciale di Salerno. Il perché è presto detto: un salernitano qualsiasi che, per le più variegate ragioni di questo mondo, volesse trascorrere la giornata di oggi passeggiando per le strade del centro cittadino, semplicemente non può farlo quasi in nessun modo. Le corse attive sull’intero territorio urbano sono, in totale, otto (e questa, a differenza di quanto raramente accade sul territorio grazie al trasporto pubblico, è davvero una “coincidenza”): due di queste, la linea A e B, sono state pensate appositamente per “collegare” i rioni collinari con il centro cittadino (ogni corsa parte a un’ora e mezza di distanza dalla precedente, ultima corsa che dal centro porta ai rioni collinari prevista alle 21.10 per la linea A e alle 21.25 per la linea B). Le altre linee collegano, per modo di dire, altre parti alte della città di Salerno – da Sordina a via Calenda e via Seripando, da Ogliara a Monticelli con medesime modalità: corse distanziate di almeno un’ora e mezza, fine dei “lavori” prevista al massimo entro le 21.30. Per fine dei lavori, in questo caso, s’intende il rientro finale al capolinea che rappresenta l’ultima fermata di servizio, prima di far rientrare i mezzi e gli autisti presso il deposito di Busitalia. In provincia non va meglio: in totale sono 10 le linee che collegano le aree interne, con orari ai limiti del reale: la linea 69, che da Iaconti porta a Marina di Vietri passando per Dragonea, ha “ben” 6 corse spalmate per l’intera giornata. La medaglia d’oro va alla linea 8, che collega Salerno a Battipaglia: corse ogni 40 minuti, ma l’ultima parte alle 22.40 e rientra a Salerno alle 00:13. In ogni caso, dunque, anche i più fortunati non hanno la possibilità di trascorrere la serata in città. Paradossalmente, quindi, i più avvantaggiati sono coloro i quali raggiungono Salerno provenendo da altre destinazioni extraterritoriali, con mezzi propri. Questa giornata, se volessimo fare un paragone con il biliardo, sarebbe comunque considerabile un “otto nero”.

Consiglia

Lascia un commento

Puoi eseguire il login con Facebook

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per completare inserire risultato e prosegui * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->