Il Prefetto a D’Alessio «Si convochi il Consiglio»

Scritto da , 25 ottobre 2013

Il Prefetto avverte il Presidente del Consiglio comunale: ora si convochi l’Assise per l’incompatibilità di Vincenzo De Luca. Dopo il recente incontro con i consiglieri comunali d’opposizione Roberto Celano e Raffaele Adinolfi, il Prefetto di Salerno, Gerarda Maria Pantalone ha attivato le procedure del caso. Ieri, infatti, è giunta all’attenzione de presidente del Consiglio comunale Antonio D’Alessio la nota con la quale il Prefetto chiede chiarimenti sulla vicenda incompatibilità del sindaco – viceministro. In particolare sembra che Gerarda Maria Pantalone abbia chiesto informazioni sulla procedura attivata da Palazzo di Città e contestata dai consiglieri comunali d’opposizione. «La procedura è ancora in corso – spiega D’Alessio – tant’è che è stata al vaglio della commissione statuto. Comunque – rassicura il Presidente del Consiglio – a giorni si conoscerà la data certa della seduta consiliare». Intanto Vincenzo De Luca ha proseguito la sua contestazione contro il Governo e contro il “suo” premier Letta per la mancata attribuzione delle deleghe che lo rendono di fatto un viceministro alle Infrastrutture e Trasporti non operativo. «Sulla questione dell’attribuzione delle deleghe, come noto, la competenza è del Presidente del Consiglio, che ha già accumulato 5 mesi di ritardo rispetto alle sue responsabilità – ha detto Vincenzo De Luca – Aspetto di parlargli, ma senza angosce particolari: decida, trovi il tempo; per la verità avremmo dovuto incontrarci in settimana, ma poi non è stato possibile per diversi reciproci impegni, vedremo la prossima settimana. Le questioni restano di sostanza e riguardano gli orientamenti che ha l’azione di governo in relazione alla tutela delle fasce deboli e alla necessità di dare una spinta molto più convinta alla sburocratizzazione e agli investimenti. Su questo non ci siamo». Replica alla frase “questi dovrebbero fucilarli tutti alla schiena” (pronunciata proprio da Vincenzo De Luca commentando la manovra economica del Governo), il senatore del Pdl Nitto Palma che afferma: «So bene che la moderazione del linguaggio dovrebbe essere la norma per i personaggi istituzionali, a maggior ragione se, sia pure nulla facenti per assenza di deleghe, autorevoli esponenti del moderato e sobrio governo Letta. So bene anche quanto rischiose possano essere frasi del genere “questi dovrebbero fucilarli tutti alla schiena”, specie in tempi di rabbia e di così forte malessere sociale. Ma, ciò nonostante, invito tutti a non criminalizzare più di tanto De Luca, sindaco e viceministro. Il personaggio è estroso, di linguaggio colorito, demagogo quanto basta, non sfiorato da dubbi, autoreferenziale. E poi va compreso, il suo governo gli aveva pubblicamente detto che non poteva lamentarsi dell’assenza di deleghe, era colpa sua, non si era dimesso. Chissà se De Luca avrebbe detto la stessa frase se lo stesso funzionario gli avesse riferito che c’è un signore che, nonostante la incompatibilità sancita per legge, si ostina a fare contemporaneamente il sindaco e il viceministro. Ah, dimenticavo. Grazie Caldoro per averlo battuto alle regionali del 2010». Per il consigliere comunale d’opposizione, Roberto Celano è tempo che «De Luca si faccia da parte». «In un momento – dice Celano – come questo chi dovrebbe dare l’esempio non può soffiare sul fuoco e chi dimostra poco equilibrio a causa di stress o magari a causa per il suo sopraggiungere dei primi segni di senilità o per altri motivi avrebbe il dovere di farsi da parte». Dall’intero gruppo cittadino dei Fratelli d’Italia l’accusa è forte: «Il comitato cittadino di Fratelli d’Italia – dichiara il portavoce Rosario Peduto – ritiene che le affermazioni di De Luca assumano, inevitabilmente, un rilievo di gravità senza precedenti, in termini politici e istituzionali. Chiediamo a quella parte solita, – continua con piglio deciso Peduto – della sinistra ideologica, locale e nazionale, che ha gridato allo scandalo, per una notazione personale, di carattere storico del commissario della Provincia Iannone, di avere un furore maggiore nel censurare e condannare con forza la dichiarazione del sindaco-viceministro. Un uomo delle istituzioni che pubblicamente incita alla violenza in maniera triviale e vergognosa. Se così non fosse – conclude Peduto – dovremmo ritenere la sinistra, o meglio, le varie confuse anime che vi si riconoscono, complici di un metodo e di un linguaggio politico preoccupante, nella sua evidente carica di violenza anti-democratica”. Infine senatore Franco Cardiello (Pdl) chiede, invece, un intervento immediato da parte del Presidente del Senato Grasso. «Alla luce della risposta del sottosegretario Girlanda – dice Cardiello – e’ intollerabile che De Luca possa continuare a ricoprire entrambe le cariche. Grasso ha il compito e il dovere di calendarizzare con urgenza la mozione di sfiducia». (andpell)

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