Ideal Standard: L’Inail risponde ai lavoratori: appena dopo sette anni…

Scritto da , 9 dicembre 2015

Non è bastata la beffa lavorativa, non basta la preoccupazione per la propria salute e per il proprio futuro, i dipendenti dell’ex Ideal Standard hanno dovuto fare i conti anche con la burocrazia. E si sa, i tempi della burocrazia in Italia sono da guinnes dei primati. Soprattutto se s’attende una risposta dagli istituti previdenziali. Capita così che per vedersi negato il riconoscimento dall’esposizione all’amianto, l’Inail – sede di Salerno – ci impieghi sette lunghi anni. Carte alla mano, la domanda è stata inoltrata il 14 giugno 2005 e la risposta è arrivata solo il 3 luglio 2012. E di certo l’Inail non si spreca con le parole. Poche righe su un foglio A4 per una comunicazione di non accoglimento, dove l’oggetto supera di gran lunga il contenuto della missiva. Ebbene per far tutto ciò, l’Inail (la nota è a firma della dottoressa Donata Ida Volino) ci ha impiegato sette anni. La dirigente della sede di Salerno scrive: «Sulla base degli accertamenti effettuati da questo istituto, si dichiara che presso la ditta Ideal Standard Industriale srl di Salerno il dipendente C.F. non è stato esposto all’amianto nella misura prevista dalla legge».

Andrea Pellegrino

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