Ideal Standard, l’Asl ha chiesto le cartelle cliniche per i primi controlli

Scritto da , 30 aprile 2016

Nel mentre proseguono le indagini sulla vicenda Ideal Standard condotte dalla Procura della Repubblica ed in particolare dal Noe di Salerno, si muove anche l’Asl che ha chiesto ai legali che seguono gli ex operai le cartelle cliniche per un primo screening. Ieri mattina gli ex dipendenti si sono ritrovati davanti al dismesso opificio dove hanno raccontato nuovamente e ricordato quanto avvenuto durante la chiusura dell’Ideal Standard ed il passaggio con le società SeaPark e SeaFarm. Denunce raccolte da mesi dal nostro quotidiano e dall’emittente televisiva LiraTv, rilanciate dalla Cisl ed Adicosum (ieri presenti con Matteo Buono ed Antonio Galatro) che hanno portato, poi, all’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Salerno. Da parte degli ex operai la speranza che ben presto qualcosa si muova. Intanto l’Asl muove i primi passi, dopo le richieste avanzate dagli avvocati Anna Amantea e Dante Stabile che seguono un folto gruppo di ex lavoratori dell’Ideal Standard, intenzionati ad accertare due vicende, quella relativa all’esposizione all’amianto durante la lavorazione (quindi a stabilimento aperto) e l’altra che riguarda l’interramento di eternit ed altro materiale all’interno di vasche. C’è chi denuncia: «C’è anche un motore nei cespugli vicino alla ferrovia», nel mentre chi ricorda, ormai amareggiato i patti non mantenuti: «Abbiamo fatto quel lavoro (smontaggio ed interramento di amianto, ndr) per mantenerci il posto il lavoro. Ma non ci hanno detto nulla e successivamente ci hanno abbandonati».

  (andpell)

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