Ideal Standard, la strage continua: altri due decessi

Scritto da , 8 Gennaio 2016
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di Andrea Pellegrino 

Gli ultimi due decessi sono recentissimi. Entrambi per malattie tumorali. Si tratta, solo in ordine di tempo, di ulteriori due ex operai dell’Ideal Standard, addetti per anni ed anni a settori delicati come quello della colatura e degli smalti. Uno di loro, Ettore Borsa, deceduto il 14 novembre scorso, aveva firmato anche il mandato all’avvocato Anna Amantea per costituirsi – insieme agli altri colleghi – nel giudizio incardinato al Tribunale del Lavoro (udienza fissata il 12 gennaio) per chiedere la nomina di un ctu per la verifica della presenza di amianto presso lo stabilimento della zona industriale di Salerno.
La cartella clinica di Ettore Borsa parla di colangiocarcinoma, neoplasia rara della patologia tumorale del tratto gastrointestinale. E’ collegata, o almeno si presume, anche all’esposizione a fibre di amianto. Almeno secondo alcuni studi recenti ancora in corso. Ettore Borsa, secondo il racconto dei colleghi, è stato per anni addetto al settore colatura dell’Ideal Standard, per poi passare in sala smalti. Insomma nei due reparti più esposti a talco ed anche ad amianto all’intero dell’ex opificio dismesso.
La “strage” continua il primo dicembre con la morte di un altro operaio. Mario De Simone, affetto da carcinoma polmonare. Altra patologia che secondo gli studi recenti è strettamente collegata all’esposizione all’amianto. Anche Mario De Simone ha avuto a che fare per moltissimi anni con il settore colatura dell’ex Ideal Standard, per poi passare ai vagoni del forno. Anche in questo caso in due settori che, secondo il racconto degli operai, sarebbero ad alta esposizione.
Il triste bilancio parla di almeno sessanta morti per cause tumorali e sono tante ancora le persone che combattono contro malattie. Il tutto mentre la battaglia per il riconoscimento dei benefici per i dipendenti esposti all’amianto prosegue. S’allarga, infatti, il gruppo di ex operai pronti a dar battaglia in sede giudiziaria. Al momento, infatti, sono circa ottanta le persone rappresentate dall’avvocato Amantea nel giudizio di martedì prossimo.

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