Ideal Standard, il precedente a Brescia. Roscia solidale

Scritto da , 22 Gennaio 2016
image_pdfimage_print

«La vicenda dello stabilimento Ideal Standard di Salerno in rapporto alla paventata presenza di amianto e morti per tumore, come evidenziato da diversi organi di informazione ed in primis Cronache, impone di essere al fianco sia della stampa che dei lavoratori in questa battaglia che è innanzitutto una battaglia di civiltà: è necessario sapere, è necessario capire fino in fondo». Antonio Roscia, presidente del Club Forza Silvio Salerno, scende al fianco dei lavoratori e chiede chiarezza sulla vicenda. «L’area Ideal Standard non è un mondo a sé: riguarda direttamente la vita di Salerno, la sua storia, la sua stessa prospettiva industriale ma, soprattutto, riguarda un pezzo di vita per tanti lavoratori che vi ha reso prestato servizio in condizioni oggettivamente da rischio», prosegue Roscia che ancora sostiene: « I lavoratori Ideal Standard sono stati esposti per anni certamente ad alto rischio di silicosi e la presenza di amianto aggrava lo status di lavoro a rischio. Che vi sia un nesso causale certo tra tumori polmonari (in particolare mesotelioma pleurico) ed esposizione all’amianto è argomento scientificamente  indubbio. Altrettanto indubbio – prosegue il presidente del Club Forza Silvio – è il fatto che è stato già accertato un caso di patologia neoplastica-amianto in uno stabilimento Ideal Standard: basta leggere il rapporto RMB 2008-2009 della Asl Brescia regione Lombardia che ha già riconosciuto come certo un caso di rapporto causale tra tumore polmonare ed amianto, in relazione proprio ad uno stabilimento Ideal Standard: quello di Brescia, nel reparto fonderia ghisa. Appare perciò di capitale importanza, prima di tutto, esperire ogni verifica necessaria per accertare la presenza o meno di amianto libero tuttora eventualmente residuale a tutela della salute pubblica collettiva ma anche accertare con criterio scientifico ed in concreto se sussista relazione tra le tanti morti per tumori tra i lavoratori ex Ideal Standard e il presumibile amianto dello stabilimento. La politica – conclude Antonio Roscia – chiede allo Stato vigilanza e analisi dei fatti, senza cadere nel populismo ma nemmeno nell’ indifferenza. I lavoratori chiedono solo giustizia, non vendetta». Intanto, prosegue l’interessamento dell’Adiconsum Cisl nei confronti della vicenda Ideal Standard. Ieri, l’avvocato Anna Amantea, che assiste gli ex lavoratori dell’opificio, ha incontrato il segretario Galatro che procederà con un esposto all’Asl e all’Arpac.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->