I sonni quasitranquilli dei sindaci dell’Agro

di Francesco Maria Bevilacqua

I tre comuni che andranno alle urne nella primavera prossima non fanno dormire sonni tranquilli ai responsabili del Partito Democratico e del Centrodestra. Da un lato il Pd, tranne che a Sarno, non ha candidati realmente forti su cui far convergere qualche residua speranza di successo, dall’altra il centrodestra sembra spaccato in mille rivoli e le contrapposizioni tra i candidati di Forza Italia e Fratelli d’Italia finiranno per dividere il consenso e rischiare di perdere le elezioni pur se potenzialmente sulla carta si protrebbero vincere. Una storia incredibile, ma da prendere estramamente sul serio. I tre Comuni non sono paesini di poco conto. Tutti e tre sono in condizioni di alterare gli equilibri politici negli organismi di sottogoverno come Consorzi, società miste, Piani di Zona, trasporti, servizi sociali, e enti di concertazione. Insomma Nocera Superiore, Pagani e Sarno possono determinare nell’Agro nocerino sarnese la disfatta o la vittoria di una parte politica o dell’altra. In più c’è la grossa incognita del M5S e della Lega che non sono fortemente radicati tra la gente, almeno tradizionalmente, ma possono beneficiare dell’onda lunga di gradimento del Governo Nazionale. Canfora a Sarno non dovrebbe avere grandi problemi, ma non tanto perchè ha ben governato, piuttosto perchè il sindaco si troverà come avversari un centrodestra-spezzativo che al momento conta almeno sei aspiranti candidati sindaci. Potranno ridursi a tre o a due, ma restano una forza divisa a metà incapace di impensierire l’uomo incapace di dire no al Governatore della Campania. Stessa cosa a Nocera Superiore, dove Giovanni Maria Cuofano non sembra correre grandi rischi dai suoi avversari. Anzi, il primo cittadino uscente è corteggiato sia dal Pd che dal centrodestra. Due schieramenti che cinque anni fa consideravano l’attuale sindaco incapace di vincere e che ritenevano che chiunque lo avrebbe potuto battere facilmente. Una interpretazione evidente di come i partiti abbiano perduto da tempo il loro feeling con la gente comune e con l’elettorato. Il vero problema, per tutti resta però Pagani dove il centrodestra appare frantumato. Gambino va per conto suo e i Cirielliani intendono fargli pagare le scelte contrarie agli ordini di partito delle ultime elezioni parlamentari. In questa logica di vendette trasversali, Bottone spera di entrare per spuntare la sua riconferma.