I socialisti: «Vietri ostaggio del sindaco, subito alle urne»

Scritto da , 6 febbraio 2017
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di Andrea Pellegrino

VIETRI SUL MARE. «Urge una svolta a Vietri sul Mare». L’appello è del Partito socialista vietrese che da mesi, ormai, segue la crisi politica dell’amministrazione Benincasa. «Il paese è in ostaggio – spiegano il segretario cittadino Luigi Raimondi ed il dirigente provinciale Enzo Di Nicola – di scelte politiche e scellerate compiute dall’amministrazione comunale in carica guidata dal sindaco Franco Benincasa. Scelte che stanno creando seri problemi ai cittadini. Noi raccogliamo quotidianamente storie di disagio a cui si aggiungono giornalieri problemi legati all’assenza sempre più totale di servizi. Tutto questo mentre a Palazzo di Città tentano di salvare la maggioranza utilizzando, tra l’altro, mezzi che non ci appartengono». Per i socialisti, dunque, il ricorso alle urne è una strada obbligatoria, in questo momento. «Attendiamo che il Consiglio comunale prenda atto di questa crisi politica e sfiduci il primo cittadino. Si faccia presto per porre fine a questo immobilismo che sta ingessando anche l’economia di un paese». Basta con i litigi e con le accuse reciproche. «Restiamo senza parole – continuano – rispetto alle accuse mosse ad un ex assessore circa la sua indennità di carica. Accuse che sono state mosse dallo stesso primo cittadino che riceve il triplo di un assessore della sua giunta e che ha già provveduto ad incassare la liquidazione alla fine del suo primo mandato, contrariamente a quanto accaduto fino ad ora». Ed ancora, incalzano: «Non c’è programmazione economica e di opere pubbliche. Non c’è nessun programma di sviluppo che possa risollevare l’economia di questo paese. Più i giorni passano e più aumentano i problemi. Restano fermi al palo i progetti per la realizzazione dei parcheggi nel mentre si svuota sempre di più la macchina comunale e si riducono sostanzialmente i servizi ai cittadini. C’è perfino il rischio che l’asilo “Punzi” chiuda i battenti. Tutto questo è assurdo ed il nostro appello è rivolto ai consiglieri comunali: si firmi la sfiducia e si vada al voto in primavera».

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