I salernitani pagheranno 80 euro in più all’anno

Scritto da , 13 agosto 2014

di Andrea Pellegrino Se il bilancio consuntivo si è chiuso con enormi difficoltà, quello di previsione – appena approvato dalla giunta comunale e nonostante il largo spazio temporale utilizzato per la redazione – non prevede nulla di buono. Non fosse altro che, secondo la relazione tecnica del responsabile finanziario Luigi Della Greca, la difficoltà oggettiva del Comune di Salerno riguarda il recupero dei residui attivi. In pratica, esemplificando, dalle casse comunali escono soldi ma non ne entrano. Una difficoltà già emersa durante il conto consuntivo 2013 che ora s’aggrava e diventa più visibile nell’esercizio finanziario in corso. Una sofferenza che si evince dal deliberato di giunta e che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. A chiare lettere si legge che il Comune non ha soldi per il pagamento di debiti fuori bilancio, atteso che non può accedere a mutui e non ha la disponibilità dell’avanzo di amministrazione (relativo al rendiconto 2013). Ma non solo. Si legge: «Molti beni patrimoniali, facenti parte del piano delle alienazioni, sono stati già messi in vendita con esito negativo»; quindi entrate in meno, con l’incognita, si legge ancora, «di contenzioni in atto che non danno certezza sui tempi e sull’esito positivo della procedura di vendita». E ciò potrebbe riguardare anche la Centrale del Latte, per ora aggiudicata provvisoriamente a Newlat ma su cui pende un giudizio amministrativo al Tar Salerno. Una situazione non rosea che potrebbe minare concretamente la struttura finanziaria del Comune nel caso in cui si dovesse riconoscere un debito fuori bilancio, nei tempi e nelle modalità previste per legge. A pagare le spese di una gestione non virtuosa delle casse comunali, saranno naturalmente i cittadini. Aumenta, infatti, il prelievo tributario pro capite (per le imposte comunali) di circa 80 euro. A fronte, infatti, dei 998 euro circa dello scorso anno, quest’anno ogni cittadino ne pagherà, in media, circa 1070. Ma il tallone d’Achille del bilancio previsionale 2014 sono i residui attivi, alcuni dei quali tra non molto potrebbero essere inesigibili. E a quanto pare neppure l’ampliamento degli spazi finanziari previsti dall’allora Governo Letta avrebbe dato respiro ai conti salernitani, rimasti imbrigliati nella matassa dei recuperi crediti. Tant’è che Della Greca scrive: «Un intervento di importante fondamentale per l’amministrazione comunale per una molteplicità di motivazioni riguardano i tempi di riscossione delle entrate; allo stato non vi è compatibilità tra i tempi di pagamento ed i tempi di riscossione. Si registra – afferma ancora Della Greca – un aumento dei residui attivi con maggiori rischi per riscuotere la somma. Si rende necessario procedere con urgenza all’attivazione della Banca Dati Unica e la gestione delle entrate con il documento unico di pagamento». I revisori pare che ci avessero visto giusto, con Della Greca che ammette: «Il punto di partenza delle nuove iniziative sono le raccomandazioni e le osservazioni del collegio dei revisori formulate in diverse occasioni, per ultimo il parere sul conto consuntivo 2013. Si procederà, in tempi brevi, alla costituzione della struttura proposta dal Collegio dei Revisori avente come obiettivo il controllo del ciclo dei flussi finanziari dell’Ente e ad attivare le azioni necessarie per l’accelerazione dei processi di incasso, mediante il loro costante e continuo controllo e la misurazione degli scostamenti rispetto alle previsioni con l’addizione di interventi correttivi». Per ora si punta tutto sulla Soget, il cui il contratto è stato prorogato fino al 31 dicembre 2015 per le attività di recupero di tributi ed imposte comunale mentre, per quanto riguarda la liquidità, la Casa Depositi e Prestiti ha comunicato il 18 giugno scorso la concessione di 56 milioni di euro di anticipazione. Tra le note a margine, oltre che si tratta fondamentalmente di un bilancio che avrà la durata di tre mesi, considerato che l’approvazione avverrà quasi sicuramente a settembre, l’atto non porta la firma dell’assessore al bilancio Alfonso Buonaiuto, assente alla seduta di giunta e che non molte settimane fa pare abbia avuto uno scambio di idee proprio con il dirigente Della Greca. Tant’è che il relatore è lo stesso sindaco De Luca.

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