“I rifiuti a Sardone scelta obbligata”

Scritto da , 4 agosto 2018
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Brigida Vicinanza

“La scelta di trasferire i rifiuti nel sito di Sardone è stata una scelta obbligata per evitare che i rifiuti potessero poi invadere le strade dei comuni della provincia di Salerno”. A dichiararlo ieri, a margine dell’evento organizzato per il premio “Angelo Vassallo” a Pioppi è il presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo che proprio durante la giornata di ieri ha informato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sull’emergenza rifiuti in Campania. Uno scambio di messaggi per cercare di venire a capo ad un’emergenza che oramai sta prendendo piede in tutta la provincia di Salerno e che si prospetta davanti ad un’estate rovente. Quella per la tutela dell’ambiente è stata una battaglia portata avanti proprio dal primo cittadino di Pollica Vassallo e oggi Legambiente ci sta provando sotto tutti gli aspetti della tutela del paesaggio e dell’ambiente a 360 gradi. “Questa vigilia di emergenza rifiuti in Campania richiede uno sforzo congiunto da parte di tutti. “Personalmente, oggi ho scritto al ministro dell’Ambiente, invitandolo ad inserrare le fila perchè il rischio è che, oltre ai rifiuti per strada ed i soliti problemi – ha dichiarato il presidente Buonomo – si rischia di inficiare anni e anni di duro e proficuo lavoro che hanno portato la Campania a raggiungere livelli d’eccellenza nella raccolta differenziata. Il momento è particolarmente duro perchè accanto al deficit cronico di impianti, soprattutto di compostaggio, si sono uniti gli incendi che stanno mettendo a dura prova l’organizzazione consolidata del riciclaggio dei materiali che afferiscono al consorzio nazionale imballaggio ortolai e c’è il rischio che alcuni comuni si vedano costretti ad accelerare alcuni processi di raccolta, anche in condizioni non ottimali che potrebbe portare a confusione e smaltimento nei cittadini. Dobbiamo mettercela tutta, ognuno per la propria parte. Noi da tempo diciamo che dobbiamo rilanciare l’impianto di selezione di Casalvelino perchè potrebbe essere asservito dai comuni cilentani e scongiurare di dover far ricorso ad impianti fuori regione”. Infine il presidente di Legambiente ha dichiarato: “Al ministro ho chiesto di fare un appello ai cittadini e dare un monito ai politici e lui con il dovuto garbo ha detto di essersi già impegnato. Il problema è che quando i comuni non riescono a tirare su le cose da terra è chiaro che occorre trovare soluzione d’emergenza. Ieri ero ad Avellino e la società che si occupa di 110 comuni irpini erano in difficoltà perchè non sapevano dove portare la plastica. Sono riuscito a sbloccare la situazione e l’impianto ha deciso di accoglierli”.

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