I pilastri del Foro. Architetti della parola

Scritto da , 4 Dicembre 2016
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di PINA FERRO

 

“Una grande festa di famiglia”. Così il presidente dell’ordine degli avvocati Amerigo Montera ha definito la cerimonia organizzata per festeggiare i professionisti che hanno raggiunto i 50 e 60 anni di attività forende. “Io ho sempre considerato l’avvocatura come una seconda famiglia. Un punto di riferimento e, tanti avvocati che sono passati da qui lo sono stati per me”. Tante emozioni e tanti ricordi nell’aula Parrilli del Tribunale di Salerno. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri oltre all’intero consiglio dell’ordine degli avvocati anche il presiedente dell’ordine degli avvocati di Nocera Inferiore Aniello Cosimato, l’onorevole Tino Iannuzzi, l’onorevole Alfonso Andria, il Questore di Salerno, il presidente dell’Associazione Giornalisti Salernitani Enzo Todaro, a cui il presidente Montera è legato da affetto ed al quale è stato consegnato una stampa ricordando un episodio particolare. E poi c’erano loro gli avvocati premiati ed i loro familiari tutti con le lacrime agli occhi: commossi da ricordi e aneddoti.
Dopo l’inno nazionale suonato da un toccante violino, il presidente Montera nell’aprire la cerimonia ha ricordato il grande valore degli avvocati a cui andavano i riconoscimenti. Ha detto che si tratta di avvocati con grandi valori “valori che in questi ultimi tempi sono andati perduti. Oggi gli avvocati sempre più spesso vengono colpiti e maltrattati. Si dimentica che gli avvocati possono anche partecipare ad eventi vari organizzati ma mantengono sempre la propria autonomia”. Immensa l emozione quando Montera ha ricordato due avvocati e amici scomparsi Mario Scuccimarra e Nino Spirito.
Presidente oggi celebriamo i professionisti che da 50 e 60 anni vestono la toga. Quale è la sua emozione e quale il ricordo legato a questi professionisti?
<Io sono figlio di avvocato e i figli di avvocato vivono la professione da privilegiati. Questi che sono qui oggi sono i primi avvocati che ho conosciuto da studente per rapporti familiari, e la cosa bella è che sono avvocati che vediamo tutti i giorni qui in tribunale, e che esercitano la professione con la stessa passione di quando hanno iniziato, sono loro gli architetti della parola, sono loro, i nostri maestri e che Dio li conservi>.
Un esempio per le nuove generazioni?
<Certamente… Io organizzo tali eventi proprio perchè siano di esempio e di sprono alle giovani generazioni di avvocati i quali devono attingere da loro gli esempi di una vita vissuta nella cultura, nel rispetto della toga nel rispetto delle istituzioni>
Come è cambiata attività forense?
La professione è cambiata, è cambiata con Internet, è cambiata con la gobalizzazione, ma i rapporti non sono cambiati, quelli restano gli stessi di un tempo. Tengo anche a sottolineare che l’avvocatura salernitana è un’avvocatura dorsalmente sana>

Per i 50 anni di attività forense riconoscimenti sono andati a Fortunato Cacciatore, Ennio Capone, Massimo D’Auria, Vincenzo Desio, Pasquale Falasca, Alfredo La Torraca, Alfonso Maria Mattei, Francesco Occhinegri, Pompeo Onesti, Antonio Pansa e Rocco Pecoraro.
Hanno raggiunto i 60 anni di attività forense: Enrico Giovine, Dario Incutti, Marino Corrado, Umberto Melchionda e Michele Pinto.

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