I percussionisti del Martucci stregano Fiesole

Scritto da , 7 Novembre 2019
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La nostra scuola di percussioni non si smentisce e piazza al primo e secondo posto nelle audizioni Alessandro Calicchio e Marco Apicella, pupilli del magistero di Mariagrazia Pescetelli.

Di LUCA GAETA

A seguito delle ultime audizioni, per la formazione del nuovo organico che costituirà l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, si sono affermati due giovani percussionisti provenienti dal Conservatorio “G. Martucci” di Salerno, aggiudicandosi rispettivamente il primo e il secondo posto su tre disponibili, una doppietta che è segno tangibile del dipartimento di strumenti a percussione è uno delle gemme più rilucenti della massima istituzione salernitana. Marco Apicella e Alessandro Calicchio, alunni di Mariagrazia Pescetelli, si alterneranno nelle diverse produzioni Sinfoniche ed Operistiche che costituiranno la nuova Stagione Concertistica della OGI, che debutterà, con il primo concerto della nuova Stagione, presso il Festival dei due Mondi di Spoleto. L’Orchestra Giovanile Italiana nata da una felice intuizione di Piero Farulli, compirà nel 2020 quarant’anni. Farulli ha tracciato le linee guida su cui si è sviluppato il più coerente progetto di formazione per musicisti d’orchestra degli ultimi trenta anni, chiamando a raccolta gli amici musicisti più competenti, dal Trio di Trieste a Roberto Michelucci, da Vinko Globokar al leggendario Franco Ferrara e alle storiche prime parti delle più importanti orchestre sinfoniche italiane, come Giuseppe Prencipe, Mario Ardito, Carlo Pozzi e Giacinto Caramia. A Piero Bellugi, che per primo nel 1981 guidò alla Scala gli allievi del corso, si sono affiancate poi le più eminenti personalità del mondo musicale internazionale. Fra queste Riccardo Muti ha avuto un ruolo privilegiato, dirigendo la prima edizione dell’Orchestra Giovanile Italiana in un memorabile concerto per gli Amici della Musica di Perugia il 20 aprile 1985. Muti offrì gratuitamente la sua grande lezione musicale, e così ha continuato a fare per molti anni: ancora oggi invita regolarmente l’OGI ad unirsi all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini presso il Ravenna Festival per le produzioni con grande organico. Carlo Maria Giulini ha unito fin dal 1992 il suo nome a quello dell’Orchestra Giovanile, dirigendo gratuitamente più e più volte i giovani musicisti in indimenticabili edizioni dell’Incompiuta di Schubert, della Prima di Brahms, della Pastorale di Beethoven. Anche Giuseppe Sinopoli è stato un grande amico dell’Orchestra, che ha guidato in programmi affascinanti e complessi come i Cinque pezzi per orchestra di Schönberg o l’Orfeo e il Tasso di Liszt. Daniele Gatti, in un passaggio ideale del testimone, ha compiuto con l’OGI splendide tournée, mentre Gianandrea Noseda ha saputo far scaturire dai giovani artisti quanto di più vibrante e profondo ciascuno di loro aveva in sé. Infine, il nome di Gabriele Ferro è saldamente legato alla storia dell’Orchestra, che ha guidato in splendide esecuzioni, dalla Scala a Berlino, da Buenos Aires a Santiago del Cile, con programmi di straordinaria raffinatezza ed intensità. Abbiamo incontrato la Docente Mariagrazia Pescetelli per complimentarci dell’ottimo risultato, che aumenta il lustro alla storica istituzione musicale salernitana, e chiederle quali sono le sue sensazioni. M.P. Sono fiera del risultato raggiunto da questi due ragazzi, cresciuti musicalmente all’interno del Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. La classe di percussioni, ma l’intera Istituzione salernitana si è affermata più volte a livello nazionale ed internazionale, vincendo fra l’altro il Premio Nazionale delle Arti, audizioni e concorsi in diverse formazioni fra Orchestre e Bande Militari. L’esperienza che si apprestano a vivere rappresenta e rappresenterà nella loro carriera un bagaglio ricco di emozioni, di incontri con direttori e docenti di altissimo livello. Anche i repertori che avranno modo di affrontare costituiranno un banco di prova ed un’importante palestra per la carriera che intendono percorrere. L.G. Qual è l’augurio che si sente di rivolgere ai suoi due alunni? M.P. Sicuramente di far tesoro di questa meravigliosa esperienza, dall’incontro con i direttori, con i docenti, ma dagli stessi compagni di corso e d’orchestra. Le realtà giovanili sono alla base per formazione dello strumentista, ovviamente mi riferisco a quelle Istituzioni storiche, dall’altissimo valore artistico, tenute da maestri di chiara fama. Avranno anche la possibilità di esibirsi in importanti Festival e altrettanti Teatri, anche questo rappresenta un’opportunità notevole ed un motivo di crescita. Nel fare i complimenti per l’ottimo lavoro svolto e l’altrettanto risultato ottenuto alla Docente la Maestra  Mariagrazia Pescetelli e da Marco Apicella e Alessandro Calicchio, ci riserviamo l’opportunità di poter incontrare i due giovani percussionisti vincitori dell’audizione per una serie di interviste che ci porteranno nel vivo della realtà fiesolana, facendoci conoscere dall’interno questa storica e importantissima realtà italiana. 

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