I navigator protestano, il Governatore li snobba

Scritto da , 23 Luglio 2019
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di Erika Noschese

Navigator campani sul piede di guerra. Dopo la decisione del governatore della Regione Campania di non procedere alla firma dell’accordo con l’Anpal, l’Agenzia nazionale per il lavoro che permetterà ai vincitori del concorso di iniziare a lavorare, ieri mattina i 471 navigator, coloro che dovranno guidare chi percepisce il reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro, che hanno superato il concorso pubblico hanno protesta sotto Palazzo Santa Lucia, insieme ai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per esprimere il loro dissenso circa i comportamenti del presidente De Luca. «Noi fino ad ora stiamo stati zitti perché non volevano né strumentalizzare la vicenda né rischiare che non approdasse ad una soluzione», ha dichiarato la consigliera regionale Valeria Ciarambino che non risparmia attacchi al presidente della Regione Campania il cui comportamento, secondo la pentastellata, è «truffaldino». Intanto, proprio dai navigator salernitani è partita, nella serata di domenica, una petizione online per “difendere il diritto al lavoro e la dignità umana”, come recita la petizione avviata dalla salernitana Flavia Sabatino, insieme ad Anna Guariglia e Giuseppe Durante, tra i promotori dell’iniziativa. Da qui la richiesta al governatore di firmare la convenzione al fine di garantire l’occupazione dei 471 navigator vincitori in Campania. Dopo solo poche ore, la petizione ha superato le 700 firme, l’obiettivo è raggiungerne mille. Intanto, nella tarda mattinata di ieri da Palazzo Santa Lucia hanno accettato di far salire i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle ma ha impedito l’accesso ad una delegazione di navigator che chiedeva di prendere parte all’incontro. I navigator campani hanno poi chiesto alla consigliera Ciarambino di mediare con l’Anpal affinché proceda con i corsi di formazione e relativi contratti. Intanto, il prossimo 31 luglio i navigator saranno a Roma per cercare una mediazione con il governo nazionale. La protesta si è comunque conclusa con un nulla di fatto in quanto neanche ai consiglieri regionali è stato concesso di incontrare il governatore che, a detta dei responsabili, non era presente in sede. Il neo capostaff di De Luca, Bruno Cesario, ha invece in programma un incontro a breve ma di date certe, almeno per ora, non se ne parla. Intato, proprio De Luca, nella serata di ieri ha ribadito il suo “no” alla convenzione: «La Regione Campania l’ha detto fin dall’inizio che non avrebbe aderito a nessuna operazione di creazione di un ulteriore serbatoio di precariato. Se invece si ritiene che i cosiddetti navigator siano dentro un provvedimento strutturale, perché nei prossimi anni ci sarà bisogno di queste figure, allora i Navigator devono essere assunti a tempo indeterminato dall’Anpal». Non si esclude, tra le altre cose, una class action da parte dei navigator per chiedere ora il rimborso spese di quanto sostenuto fino al concorso.

Giuseppe, 59 anni: «De Luca viola il nostro diritto al lavoro e alla dignità umana»

Giuseppe, 59 anni; Francesco Giordano, avvocato: sono solo due dei 77 navigator salernitani che ieri mattina erano a Napoli per protestare contro la decisione del governatore De Luca di non firmare l’accordo con l’Anpal. «Sappiamo che legalmente la petizione non ha alcun valore ma vogliamo mostrare al presidente della Regione che non siamo soli, abbiamo dalla nostra parte molte persone, salernitane e non», ha spiegato Giuseppe, 59enne di Salerno che risulta tra i vincitori del concorso. Solo nel salernitano infatti sono 77 i navigator che dovranno sistemarsi nei 12 centri per l’impiego presenti su tutto il territorio per aiutare i possessori del reddito di cittadinanza a trovare lavoro. «Siamo qui per chiedere la tutela del diritto al lavoro e ci aspettiamo che De Luca cambi idea», ha poi aggiunto il salernitano che crede molto nella figura del navigator in quanto «innovativa sotto ogni punto di vista». Tra i presenti alla manifestazione anche l’avvocato salernitano Francesco Giordano: «È’ un boicottaggio inaccettabile – ha dichiarato – De Luca nemico dei campani e nemico di Salerno». La Campania, ad oggi, è l’unica regione d’Italia a non aver firmato la convenzione per procedere con i contratti e i corsi di formazione.

Una mozione a favore dei navigator

«Il governatore pro tempore per i suoi sporchi giochi politici sta giocando con la vita di 500 persone». Lo ha dichiarato il consigliere comunale e provinciale Dante Santoro pronto a scendere in campo al fianco dei quasi 500 vincitori del concorso da Navigator in Campania. Quella dei navigator, secondo il consigliere comunale e provinciale, è una figura necessaria «per permettere a 90 mila campani di fruire del diritto a percepire il reddito di cittadinanza. La prepotenza ed arroganza disumana di questo governatore sta negando un diritto a 500 persone, creando apprensione e tensione con le loro famiglie, ed usando il disagio di 90mila campani per fare una politica che usa come merce politica la vita di migliaia di campani. Aldilà dei colori politici non potremo mai accettare che tutto ciò avvenga, siamo pronti alle barricate sia sul livello comunale che provinciale». La vicenda presto approda a Palazzo di Città e Palazzo Sant’Agostino dove Santoro porterà una mozione in loro supporto nelle due assise e «sarò il loro portavoce in questa battaglia giusta contro l’arroganza del potere. Le amministrazioni delle vergogne, dal livello comunale a quello regionale, questa volta hanno superato ogni limite e noi siamo pronti alle barricate contro questi abusi di potere insopportabili», ha aggiunto il consigliere salernitano.

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