I guai di Lardo arrivano a Guidonia

Scritto da , 14 novembre 2018
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Era stremato il segretario comunale di Eboli, la dottoressa Livia Lardo, non vedeva l’ora di andarsene dalla baraonda ebolitana e appena le condizioni (leggi: la chiamata per appartenenza politica) si sono presentate, ecco che la via di fuga s’è fatta immediata e repentina. Che fosse una “militante” dei 5 Stelle era il segreto di Pulcinella, che lo fosse, poi, nell’ala più compromessa con l’attuale amministrazione dei grillozzi locali, pure era un segreto noto ai più: dunque, essendo Guidonia, città laziale dove prenderà servizio a breve, governata proprio dai 5S, il segretario comunale uscente ha così potuto beneficiare di una -legittima- chiamata del sindaco del posto in ossequio all’antica tradizione dell’amico che chiama l’amico, esattamente come hanno fatto e faranno tutti gli altri partiti, magari senza pretendere una diversità che oggettivamente proprio non si direbbe esserci. Era talmente “stremata” dalla permanenza ebolitana, luogo in cui è riuscita a farsi macchiare il curriculum in una spinosa indagine giudiziaria in cui l’ha trascinata il primo cittadino Cariello (è indagata per concorso in abuso d’ufficio e truffa nell’ambito dell’inchiesta Ises) che si racconta di un “drammatico” incontro a tre fra lei, il sindaco Cariello e l’ex sindaco di Contursi Terme, Graziano Lardo, fratello del segretario uscente e main sponsorpresso il secondo per il posto alla sorella in quel di Eboli: si sarebbero incontrati non più tardi di alcune settimane fa e riferiscono fonti ben informate che Cariello sia stato costretto a cedere alla (sacrosante) rimostranze del fratello di Lardo, stanco dei problemi causati alla sorella dalla gestione complessiva dell’ente. Livia Lardo, già minata nella credibilità per alcune aderenze con figure imbarazzanti dei grillozzi locali, ora troverà a Guidonia un’accoglienza non proprio esaltante, dal momento che le notizie viaggiano più veloci della luce, come dimostra l’interessamento dei media locali laziali (www.elisabettaniballi.com) sul suo caso e sulle relative rogne giudiziarie che il segretario comunale si trascinerà dietro imbrattando la famosa “diversità” a 5 Stelle. Di cui nessuno s’è finora accorto.

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