I guai di Annunziata? Colpa dei giornali

Scritto da , 11 settembre 2015

di Andrea Pellegrino

L’avevamo detto, per Andrea Annunziata è davvero un annus horribilis. Ed in vista dell’accorpamento degli scali di Napoli e Salerno, per il presidente dell’Autorità portuale Annunziata potrebbe andare ancora peggio. Non fosse altro che l’approccio con l’area renziana pare non abbia portato grandi risultati dall’ex sottosegretario ai trasporti e sindaco mancato di San Marzano sul Sarno. In più la rottura sempre più evidente con Vincenzo De Luca che ha mal digerito il ricorso dell’Autorità portuale contro la sua opera principale (benché ferma ed incompiuta): ossia il Crescent. Qui a Santa Teresa, in verità, Annunziata ha perso sede (torre di Bofill) e soldi (finanziamento europeo). E da qui una serie di altre disavventure avrebbero marchiato la gestione Annunziata, con il presidente, ora, intento solo ad una operazione personale di marketing. D’altronde ha già opzionato migliaia di dvd del film “Babbo natale non viene dal Nord”” di Maurizio Casagrande girato a Salerno, con la scenografia delle Luci d’Artista. A lui restano i dati sui crocieristi che sbandiera in conferenza stampa ma dimentica i disagi di chi sbarca a Salerno. A partire da una mancata accoglienza. Si sono visti crocieristi avventurarsi a piedi quasi fino a Vietri sul Mare, non avendo al porto nessun tipo di supporto o indicazione. Poca cosa se si pensa all’estate infernale del viadotto Gatto, completamente bloccato dal transito dei tir. Al punto da far allarmare perfino il Cavaliere Gallozzi che, con una nota, ha stigmatizzato la confusione che regna al commerciale. Ed a proposito di Gallozzi, il «Marina d’Arechi» è sicuramente un’altra spina nel fianco dell’Authority. Non tanto per l’erosione marina – in questo caso s’attende un possibile intervento della Capitaneria di Porto – quanto sulla questione dei pontili non concessi più al molo Manfredi ad alcune società d’ormeggi. Infine, la nota più dolente riguardo Porta Ovest, la vera grande opera dell’Autorità Portuale finita, una mattina di giugno, nel mirino dell’autorità giudiziaria per mezzo della Dia. A far scattare il sequestro alcuni censimenti all’interno delle gallerie che collegano mare – monti. Nonché un allarme lanciato dalla Società Autostrade che già si era opposta alla variante, per l’inutilità e la poca agibilità dello sbocco nella zona del Cernicchiara. Ma su quest’opera ora s’attendono le relazioni dei periti nominati dai magistrati titolari dell’inchiesta. Ma a quanto pare Annunziata avrebbe trovato il motivo di tutti i suoi “guai”, compresi quelli elettorali nella sua San Marzano. Manco a dirlo, la colpa è dei giornali!

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