I furbetti di Salerno Sistemi

Scritto da , 3 agosto 2013
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Dalle presunte infiltrazioni camorristiche al Polo annonario agli sprechi delle partecipate. Vincenzo De Luca è tornato a vestire i panni dello “sceriffo” (ma forse non li ha mai svestiti ndr) per andare all’assalto delle “diligenze” della Salerno Sistemi, ora accorpata a Salerno Energia. Nel mirino del vice ministro tre dirigenti “galeotti” che avrebbero utilizzato per fini personali le auto aziendali. De Luca ha svelato lo spreco nel corso del consueto appuntamento televisivo settimanale: «Tra le tante bizzarrie legate al rapporto con i sindacati e alla legislazione del lavoro, ho scoperto che tre dirigenti di Salerno Sistemi hanno l’auto aziendale anche per uso privato. Noi stiamo salvando Salerno Sistemi, stiamo recuperando i debiti. Devo ammettere che c’è una mia responsabilità totale per non aver controllato in maniera rigorosa. Ma scoprire una vicenda del genere mi ha fatto venire il sangue agli occhi. Ho dato mandato di andare avanti “a carro armato” nei confronti di queste tre persone». Il sindaco pare si sia già confrontato con il neo presidente Antonio Ferraro subentrato da poco tempo a Fernando Argentino. Le parole di fuoco utilizzate da De Luca fanno meditare anche sull’avvicendamento avvenuto poche settimane fa Argentino congedato un po’ a sorpresa. Chissà che non ci sia anche la questione delle auto aziendali tra le motivazioni che hanno spinto il primo cittadino a cambiare registro. Giovanni Berritto, segretario Filctem Cigl Salerno, in attesa di conoscere la vicenda in tutti i suoi dettagli, precisa: «Bisogna innanzitutto verificare se le auto erano state affidate ai tre dirigenti da Salerno Sistemi o se queste persone le utilizzavano senza alcuna autorizzazione. Nel primo caso non credo rischino tantissimo, al limite si cercherà di rivedere le modalità con le quali vengono fatte le assegnazioni e modificare qualcosa in tal senso.Nel caso venga accertato che i dirigenti hanno utilizzato l’auto aziendale senza alcuna autorizzazione il rischio di un provvedimento disciplinare è piuttosto serio. Ricordo, in ogni caso, che il sindaco, in occasione di una riunione, ci riferì di questa problematica delle auto aziendali, evidentemente sono state effettutate verifiche più approfondite». Nei meandri della burocrazia (e delle carte) la risposta che attende De Luca ma soprattutto i cittadini in un periodo in cui si discute sulla spending review e si prova a contante il bilancio per evitare il rischio di un clamoroso “default”. Nelle prossime ore il primo cittadino in persona provvederà a dare l’input per verifiche meticolose e per comprendere se i tre dirigenti coinvolti potranno essere sanzionati o addirittura sospesi. Ma la battaglia agli sprechi potrebbe essere estesa alle altre municipalizzate oltre che a verifiche certosine sull’operato dei dipendenti comunali. Senza dimenticare, però, anche le numerosi voci negative registrate dal bilancio dell’amministrazione comunale (vedi gli ottantamila euro per il gonfalone in occasione degli eventi istituzionali).
(g. d’a)

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