I Feudi avranno il ristorante al?Verdi

Scritto da , 16 Ottobre 2012
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Era da un anno che si vociferava ma ora è realtà. O almeno un primo via libera c’è stato. Feudi di San Gregorio avrà il suo ristorante a Salerno. E così come anticipato sarà al Teatro Verdi, ma non come ipotizzato in precedenza nei locali dello sfrattato (o quasi) Casino Sociale, bensì ci sarà una nuova costruzione. Proprio così. Una struttura ex novo che rispecchi i requisiti che Feudi di San Gregorio impone o desidera. Insomma un ristorante di extralusso. D’altronde porterà con sé anche i suoi chef stellati dalla guida Michelin.
Ma dove sarà il nuovo Marennà (ristorante dei Feudi, appunto)? Dove attualmente c’è l’aiuola alle spalle del Teatro Verdi. Sostanzialmente dove c’è l’ingresso secondario del Massimo cittadino.
Via altro verde, via le aiuole, via gli alberi, ed ecco che dal sotterraneo sorgerà il ristorante a cinque stelle.
Secondo il progetto, esaminato ieri dalla commissione urbanistica del Comune di Salerno, solo parte della struttura (realizzata in vetro) sarà visibile. Insomma si entrerà solo, poi il locale si svilupperà al di sotto del livello della strada. Sarà realizzato in project financing: i Feudi ci metteranno i soldi ma la struttura, dopo cinquant’anni, sarà nella disposizione del patrimonio comunale.
E a quanto pare, stando alla votazione, i Feudi di San Gregorio, hanno messo tutti d’accordo. Maggioranza (naturalmente) ed opposizione. Particolarmente entusiasta, infatti, il consigliere comunale/provinciale Pdl Giuseppe Zitarosa che in commissione, ieri mattina, ha espresso il suo voto favorevole. «E’ una occasione importante per Salerno – spiega, infatti, il consigliere Pdl – è un ristorante conosciuto ed apprezzato. Sicuramente attirerà persone qui. E’ la prima volta, infatti, che la città avrà una cucina certificata dalla stella Michelin». Un progetto che avrebbe convinto, seppur si è astenuto, anche l’altro componente dell’organo presieduto dal progressista Domenico Galdi, il consigliere comunale/neo assessore provinciale (sempre di centrodestra) Pietro Damiano Stasi.
Dunque, sembra che davvero a tavola si superino tutte le barriere. E per ora Feudi di San Gregorio ci è riuscita. Ora però prima che si passi alla fase operativa, il progetto dovrà acquisire i dovuti pareri (compreso quello della Soprintendenza di Salerno) per poi approdare in aula consiliare.

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