I conflitti interni frenano i partiti: lontani i nomi degli sfidanti di De Luca

Scritto da , 20 Luglio 2019
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di Andrea Pellegrino

Se De Luca corre come un treno, gli altri schieramenti sono ancora alle prese con i conflitti interni. Lo scacchiere in vista delle prossime regionali è abbastanza confuso. Al momento l’unica certezza è la ricandidatura del governatore Vincenzo De Luca con l’incognita, però, del Partito democratico. Zingaretti, infatti, ancora deve sciogliere la riserva sul possibile impegno del Pd con il presidente uscente. De Magistris attende, sia Zingaretti che il Movimento 5 Stelle. Anche tra i pentastellati i nomi abbondano, a partire dall’attuale ministro all’ambiente Sergio Costa, ma al momento si osserva senza scoprire completamente le carte. Più complessa la situazione interna al centrodestra. Stefano Caldoro lancia l’appello all’unità: «Siamo dieci punti in avanti, restiamo uniti» ma i conflitti interni ai partiti sono sempre più aspri. A partire da Forza Italia dove la fuga in avanti di Clemente Mastella ha aperto la corsa. In pole ci sono Fulvio Martusciello e Severino Nappi mentre una parte azzurra vorrebbe Mara Carfagna candidata. Una mossa, quest’ultima, che chiuderebbe il cerchio blindando anche la coalizione. Caos anche nella Lega di Matteo Salvini. S’attendono le mosse del neo segretario regionale Volpi. Sul tavolo c’è il nome di Valentino Grant quale possibile candidato governatore. Una candidatura, però, bloccata da Pina Castiello pronta a conquistare la leadership regionale forte anche del risultato elettorale ottenuto alle scorse europee. A Salerno, invece, proprio Grant avrebbe garantito un ritorno in sella di Mariano Falcone che resterà (o dovrebbe restare) a capo della segreteria provinciale.

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