I B&b sfuggono al controllo del Comune di Salerno

Scritto da , 21 marzo 2017

di Brigida Vicinanza

Il Comune dovrebbe avere a bilancio circa 400mila euro di tasse di soggiorno che provengono dagli alberghi, mentre – se- condo indiscrezioni – la vera incognita riguarda i Bed and Bre- akfast, di cui a Palazzo di Città non posseggono neanche un elenco dettagliato e chiaro, su quelli che operano sul territorio e dovrebbero dunque pagare all’ente le tasse per il soggiorno dei turisti. Molti infatti “giocherebbero sotto banco”, non regi- strando le entrate e non registrando nemmeno la propria pre- senza sul territorio. Dunque, continua la polemica avviata dal consiglierecomunalediCampaniaLiberaCorradoNaddeo. “Il consigliere comunale Corrado Naddeo fa bene a chiedere conto del mancato versamento della tassa di soggiorno, ma si chieda pure cosa fa l’amministrazione comunale per scovare i tanti esercizi abusivi come appartamenti messi online sui maggiori portali internazionali e sconosciuti al Suap comu- nale”. Questo è quanto dichiara Agostino Ingenito, presidente Abbac Aigo Confesercenti, in merito all’intervento del consi- gliere Naddeo, che ha denunciato una discrepanza tra le pre- senze in città durante Luci d’Artista e le tasse di soggiorno che a quanto pare non sono state versate da molti privati. “Ab- biamo chiesto all’Amministrazione comunale di condividere un’azione che possa accompagnare chi tra i tanti possessori di immobili senza autorizzazione intende regolarsi mediante l’or- ganizzazione di una formazione obbligatoria e assistenza con uno sportello informativo che abbiamo offerto gratuitamente all’amministrazione – ha continuato Ingenito – Auspichiamo che l’assessore delegato Loffredo condivida le azioni proposte e consenta in tal modo anche di regolare il settore in città, ga- rantire introiti sicuri della tassa di soggiorno ed offrendo al con- tempo servizi e infrastrutture per operatori e turisti e riducendo la tassa speciale per i rifiuti per chi esercita regolarmente”. L’Ab- bac evidenzia infine un incremento notevole di strutture ricet- tive extralberghiere, un segnale incoraggiante che dimostra l’appeal della città ma che va regolato e sostenuto per garan- tire quella destagionalizzazione tanto auspicata e necessaria per il turismo in città. Alle parole di Ingenito seguono nuova- mente quelle del consigliere, che continua con la sua denuncia, ma attende anche di avere dati certi sulle entrate da parte delle strutture alberghiere: “Non so precisamente i numeri e quanto il Comune abbia perso in questa fase, ma so per certo che c’è una discrepanza nei bilanci comunali, tra le presenze registrate in città nel periodo invernale e quello che realmente è entrato nelle casse dell’ente. Per questo ho richiesto di ascoltare il re- sponsabile del settore Scognamiglio perché il nostro obiettivo è quello di fare chiarezza”. Poi il consigliere di maggioranza ha continuato:”Contrariamente a quanto detto in passato, ora devo riscontrare l’impegno profuso dall’assessore Loffredo, in- sieme al dirigente Alberto Di Lorenzo, nell’individuare ed am- monire quegli esercizi commerciali abusivi. Non posso dar torto ad Ingenito, ma l’amministrazione anche dal punto di vista degli esercizi commerciali si sta impegnando, portando avanti un’azione di repressione dove è necessaria – ha sottolineato Naddeo – però ora c’è un’esigenza di incasso da parte dell’ente comunale, perché è una ruota. Più soldi entrano nelle casse co- munali, più ce ne sono per garantire comunque gli altri servizi necessari e fondamentali alla città”. Ancora una volta una de- nuncia da parte di Naddeo, che questa volta vuole vederci dav- vero chiaro: “Sappiamo che chi ha avuto presenze ha dimenticato di registrarle e di rendicontare, magari in buona fede, ma sappiamo anche che c’è chi non ha proprio dichiarato le presenze di quel periodo, di conseguenza non pagando quanto dovuto al Comune. Stando ai numeri registrati per quanto riguarda le presenze sul territorio nel periodo invernale e confrontandole con le tasse di soggiorno entrate non ci tro- viamo”. Naddeo ha poi concluso: “Cercheremo di avviare un vero e proprio lavoro di chiarezza, anche perché si parla di cifre minime per gli albergatori. Io ipotizzavo anche di partire con una lettera di invito semplicemente da far recapitare da parte dell’amministrazione a tutte le strutture di privati affinché si possa attivare un dialogo proficuo per tutti. Perché l’ammini- strazione si è impegnata per favorire anche i privati in quel pe- riodo, ora è giusto che anche l’amministrazione possa ricevere quanto le è dovuto”.

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