«I bambini sono le sentinelle della legalità»

Scritto da , 3 giugno 2018
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Matteo Maiorano

«Il mio modo di festeggiare la Repubblica è quello di farlo con la gente e la scelta di avere i bambini al mio fianco non è casuale. I bambini rappresentano le sentinelle della legalità». L’inno di Mameli ha dato il via alle celebrazioni del 72esimo compleanno della nostra Repubblica svoltosi ieri mattina in piazza Amendola alla presenza di autorità civili e militari. La cerimonia è stata presieduta dal prefetto Salvatore Melfi. Timida la risposta della cittadinanza. Tra i presenti il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e, tra gli altri, gli assessori Maria Rita Giordano, Angelo Caramanno e Gaetana Falcone, Leonardo Gallo, i parlamentari Gigi Casciello, Piero De Luca, Enzo Fasano, Nicola Acunzo e i sindaci di diversi comuni del salernitano. Suggestivo il mega tricolore spiegato dai vigili del fuoco sull’auto scala e poi apposto lungo la facciato del Palazzo di governo. A scandire le varie fasi della cerimonia con musiche e canti i giovani dei vari istituti salernitani, tra cui quelli del conservatorio “Martucci”, i quali hanno eseguito diversi brani, a testimonianza del costante rapporto tra le istituzioni e le giovani generazioni. «Il mio modo di festeggiare la Repubblica è quello di farlo con la gente e la scelta di avere i bambini al mio fianco non è casuale. – Ha sottolineato il Prefetto Salvatore Malfi – Rappresenta un gesto simbolico vero: noi esistiamo se riusciamo a far crescere i nostri bambini, i quali rappresentano le nostre sentinelle di libertà e di legalità. Solo trasferendo questi valori a loro ha senso festeggiare in maniera degna la festa della Repubblica. Ci tengo a precisare che oggi è anche il settantennale della nostra carta costituzionale. I ragazzi dei vari istituti salernitani si stanno preparando già da diversi giorni, nelle scuole la festa è molto sentita, ho girato personalmente diversi istituti». Per Salvatore Malfi «È fondamentale che questi valori vivano nell’animo dei nostri ragazzi che devono essere coloro i quali non devono solo assorbire ma spingere anche noi adulti, che quando cresciamo non lo facciamo quasi mai a dovere, a ricordarci che la democrazia è un bene che va curato. Essa non ci è stata regalata, ce la siamo guadagnata». Momenti di forte commozione ci sono stati alle consegne della medaglia d’oro al valor civile conferita alla famiglia del compianto Giuseppe Paladino, morto per salvare la vita di diverse persone che nel 2013 si bagnavano nel mare di Palinuro nonostante la bandiera rossa esposta in spiaggia. È stato celebrato con la consegna di una medaglie d’onore alla nipote Vincenza anche Pasquale Iannone, internato nel ’43 all’interno dei lager nazisti e liberato due anni dopo dagli alleati nel corso della seconda guerra mondiale. Nella parte finale della cerimonia il coro della famiglia Gibboni ha intonato l’opera di Puccini Madama Butterfly. Al termine della cerimonia gli studenti dell’istituto “Virtuoso” hanno offerto alla platea una torta con i colori della bandiera nazionale.

I nomi dei premiati a Salerno e Provincia 

EBOLI: diploma di Commendatore al Generale di Corpo d’Armata Antonio D’Errico. Generale di Corpo d’Armata nel Ruolo d’Onore dell’Arma dei Carabinieri in quiescenza, ricopre attualmente l’incarico di Presidente della sezione di tiro a segno nazionale di Eboli. MERCATO SAN SEVERINO : diploma di Cavaliere all’Appuntato Scelto Gabriele Cascone. In servizio presso il comando provinciale Guardia di Finanza di Salerno. NOCERA SUPERIORE: diploma di Cavaliere al signor Antonio Cicalese. Vice ispettore della Polizia di Stato in servizio presso la squadra mobile della Questura di Napoli. OLIVETO CITRA: diploma di Cavaliere al signor Gerardo Calzaretta. Vice ispettore della Polizia di Stato in quiescenza. PAGANI: diploma di Commendatore all’avvocato Bonaventura Carrara. Esercita la libera professione con studio in Pagani. Diploma di Cavaliere al signor Michele Aliberti. Maresciallo di complemento dell’Arma dei Carabinieri in congedo. Diploma di Cavaliere al capitano dottor Alfonso Maresca. Capitano dell’Arma dei Carabinieri, in servizio presso il comando Forze operative sud di Napoli dell’esercito italiano, con l’incarico di comandante del Nucleo Carabinieri-Polizia militare. Collabora con l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale. PELLEZZANO: diploma di Cavaliere al dottor Donato Ciardella. Vice commissario della polizia di stato in servizio presso l’ufficio Digos della questura di Salerno con l’incarico di responsabile della sezione antiterrorismo. PONTECAGNANO FAIANO: diploma di Cavaliere al Maresciallo ordinario Giovanni Zoccola. Maresciallo ordinario della Guardia di Finanza in servizio presso la tenenza di Cava de’ Tirreni. BELLIZZI: diploma di Cavaliere al signor Pasquale D’Amelio. Sovraintendente capo della polizia di stato in quiescenza. Nell’anno 1972 rimase gravemente ferito a seguito di un attentato da parte dei terroristi delle Brigate Rosse. CAPACCIO PAESTUM: diploma di Cavaliere al signor Enrico Giannatiempo. Commissario del ruolo direttivo speciale in quiescenza. Diploma di Cavaliere all’appuntato scelto Valter Renna. In servizio presso il comando compagnia carabinieri di Eboli. CAVA DE’ TIRRENI: diploma di Cavaliere al maresciallo capo dottor Gennaro Adinolfi. Sottufficiale in sottordine dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso la stazione di Sorrento. Diploma di Cavaliere al signor Pietro D’Amaro. Luogotenente della Guardia di Finanza.Diploma di Cavaliere al signor Maresciallo ordinario Danilo Sorrentino. Comandante della stazione Carabinieri Forestale di Mercato San Severino. SCAFATI: diploma di Cavaliere al ingegnere Carlo Federico. Attualmente comandante provinciale del corpo nazionale Vigili del Fuoco di Foggia. Diploma di Cavaliere al maresciallo capo Vincenzo Pipitone. Attualmente comandante della stazione dei carabinieri di Lettere in provincia di Napoli. Volontario nel nucleo di protezione civile del comune di Sant’Antonio Abate. Diploma di Cavaliere al signor Tommaso Sagristano. Ispettore capo della polizia di stato in quiescenza. TORCHIARA: diploma di Cavaliere al maresciallo aiutante sostituto ufficiale di pubblica sicurezza dottor Giuseppe Gambina. Svolge il servizio presso la stazione Salerno Principale. SALERNO: diploma di ufficiale al signor Angelo Santoro. Impiegato civile del centro documentale di Salerno in quiescenza. E’ membro del Consiglio direttivo dell’Ente Nazionale Sordomuti. Diploma di Cavaliere al signor Marco Ciullo. Vice ispettore della polizia di stato. Diploma di Cavaliere al maresciallo capo dottor Aurelio De Mattia. In servizio presso la sezione polizia giudiziaria dei carabinieri della Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, è volontario del Comitato Locale di Salerno della Cri. Diploma di Cavaliere al signor Alfredo Di Domenico. Funzionario amministrativo alle dipendenze della Croce Rossa Italiana

ONORIFICENZE O.M.R.I.

Diploma di cavaliere al brig. Lucio Formato. Brigadiere dell’arma dei carabinieri in servizio presso la stazione di Vietri sul Mare. Diploma di cavaliere all’ing. Magno Petrone. In servizio presso il comando provinciale dei vigili del fuoco. Diploma di cavaliere al dott. Gianpaolo Quaranta. Funzionario del direttivo presso il ministero della salute e segretario del servizio assistenza nazionale sanitari naviganti. Diploma di cavaliere al m.llo Francesco Salzano. Maresciallo capo dell’arma dei carabinieri in servizio la sezione di polizia giudiziaria di Salerno. ANGRI: diploma di ufficiale al dott. Mario D’Antuono. Colonnello dell’esercito italiano in ausiliaria. Impegnato nel sociale ha fondato l’Associazione onlus “Gli angeli del soccorso” . ASCEA: diploma di cavaliere al dott. Silvio Gallo. Commissario capo della polizia penitenziaria, è comandante del nucleo operativo provinciale traduzioni e piantonamenti di Avellino. BATTIPAGLIA: diploma di ufficiale al sig. Gaetano Sorano, Capo di gabinetto, responsabile dell’ufficio immagine istituzionale e cerimoniale presso il comune di Pontecagnano Faiano. Diploma di cavaliere al sig. Vincenzo Caracciolo. Tenente del corpo della polizia municipale di Salerno.Diploma di cavaliere al sig. Vincenzo Fiasco. Maresciallo capo della guardia di finanza. Diploma di cavaliere al sig. Daniele Perrucci. Luogotenente dell’arma dei carabinieri. Diploma di cavaliere al sig. Amedeo Rinaldi. Imprenditore agricolo in pensione. ROCCADASPIDE: diploma di cavaliere all’appuntato scelto Cosimo Amendola. In servizio presso il comando stazione carabinieri di Vallo della Lucania quale addetto alla sezione P.G. della procura della repubblica di quel tribunale. Diploma di cavaliere al m.llo capo Pierpaolo Coppola. In servizio presso la stazione dei carabinieri di Altavilla Silentina e volontario della croce rossa italiana. ROCCAPIEMONTE: diploma di cavaliere al sig. Vincenzo Porcelli. Sostituto commissario della polizia di stato in quiescenza.

Finanza, «Una carriera al servizio del prossimo»

Tra i destinatari dell’onoreficenza di cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana l’appuntato scelto Gabriele Cascone. L’importante riconoscimento è stato conferito lo scorso 27 dicembre dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un riconoscimento che ripaga l’attaccamento alla divisa mostrato dal 44enne che si è distinto «con impegno e qualità professionali nel proprio ambito lavorativo» e ha «operato con particolari fini sociali e umanitari». Nato a Comiso in provincia di Ragusa nel gennaio del 1974, Cascone si è arruolato nella Guardia di Finanza nel 1996. L’anno seguente ha preso servizio presso il Comando Provinciale di Salerno. Una terra che è diventata la sua seconda casa. Cascone, infatti, ha prestato servizio nel capoluogo di provincia per venti anni consecutivi, prima di essere trasferito a Nocera Inferiore. Sin dal suo arrivo nel Salernitano il militare 44enne si è stabilizzato a Mercato San Severino dove vive con la moglie Ida Pagano ed i figli Miriam e Davide. «L’onorificenza assegnata dal Presidente della Repubblica a Gabriele Cascone ci riempie d’orgoglio e gioia. È il giusto riconoscimento di una brillante carriera fatta di sacrificio, professionalità e impegno al servizio del prossimo – afferma il sindaco di Mercato San Severino, Antonio Somma -. L’auspicio è che il suo percorso possa essere da esempio per i nostri giovani concittadini affinché mettano al centro del loro indirizzo di vita i valori che Gabriele ha saputo esprimere e che l’hanno condotto a ricevere tale onorificenza».

Sapri, Petti celebra il compleanno dell’Italia con spillette, inno e strada addobbata 

di Pino di Donato

A Sapri, Matteo Petti celebra il “2 giugno” con un clima tricolore e festoso in strada. Ogni anno in Italia, il 2 giugno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana, in ricordo del referendum che il 2 giugno 1946 sancì il passaggio dell’Italia dal sistema politico monarchico a repubblicano. Il 54,3% degli elettori scelse la Repubblica, con un margine di appena 2 milioni di voti. Quest’anno, il 72° compleanno della nostra Repubblica, coincide anche con la fine del Primo Conflitto Mondiale. Nell’ambito di tali festeggiamenti è degna di nota la lodevole iniziativa patrocinata e posta in essere da un cittadino di Serre naturalizzato saprese, tale Matteo Petti, che per il secondo anno consecutivo ha festeggiato la ricorrenza cambiando il “look” a Via Nicodemo Giudice già via Roma, in cui risiede da ben tre lustri. Animato da sacro amor patrio, il Petti, ha addobbato una porzione di strada per qualche ora tripudio “tricolore”, abbellendola con: festoni, coccarde, nastrini, bandiere grandi e piccole, tutti rigorosamente “tricolori”, palloncini colorati ed altri gadget. Chicca di quest’anno, un limitato numero di coccarde e spilline da giacca, raffiguranti il nostro tricolore, quale strenna per gli adulti, che dalle 9 alle 12, hanno transitato per via Nicodemo Giudice. Sul balcone di casa, leggiadra sventola la bandiera nazionale, accompagnata dalle note vibranti dell’Inno di Mameli che era possibile ascoltare in 7 diverse versioni! Il clima festoso e godereccio era completato da una stesa con pasticcini tricolori alla pasta di mandorla e mandarinetto di varie pezzature e forma, una torta “tricolore” e amaretti, tutti di produzione artigianale realizzati a mano dalla moglie Carmelina; quindi bibite e brocche di caffè, quest’ultimo, messo a disposizione dalla vicina Aurora Masiello (direttore della filiale delle Poste di San Giovanni a Piro) e ha visto coinvolto a vario titolo, l’intero vicinato nell’allestimento tricolore di Via Giudice Ma non è tutto! Alle spalle del Petti campeggiava un cimelio storico: la stampa di una donna (l’Italia) che illustra un sunto dei vari accadimenti storici intervenuti dalla nascita della Repubblica ad oggi. Per l’intera giornata, Petti ha offerto agli adulti: caffè, pasticcini, coccarde e spilline tricolori mentre ai bambini caramelle, cioccolatini, palloncini, cappellini e bandierine tricolori acquistati a “sue spese” appositamente per la suddetta ricorrenza. Tra i tanti, che hanno transitato per via Giudice, onorando con la propria presenza l’iniziativa del Petti, anche l’assessore comunale Franco Di Donato (con delega a ambiente, territorio e commercio) e la dirigente del Servizio Ragioneria del Comune di Sapri, Mariuccia Milito. L’assessore Di Donato ha applaudito all’iniziativa del Petti, dicendo: “Mi congratulo con lei, per lo spessore e la costanza, con cui di anno in anno, promuove questa bella iniziativa, perché oltre a essere il simbolo della nostra Unità Nazionale, custodisce un messaggio rivolto ai giovani: affinché siano fedeli custodi (memoria) che contrassegna la nostra storia identitaria!”. Gli fa eco il Petti, che afferma: “La Festa della Repubblica e del 25 aprile mi hanno coinvolto emotivamente, fin da piccolo! Mi hanno molto colpito i bambini, che accompagnati dai genitori sono stati letteralmente rapiti dalle note dell’Inno di Mameli, fermandosi ad ammirare la bandiera che sventolava alta in cielo. Ritengo che sia molto importante, trasmettere alle nuove generazioni l’amore per l’Italia e la Repubblica!” Nel mio ufficio all’Unità Operativa Salute Mentale di Sapri, affissa alla parete ho la foto del Presidente Mattarella” Una piccola ma lodevole iniziativa, quella del Petti, che ha colorato ed allietato la giornata di Festa per il Tricolore e veicolato “importanti messaggi” a piccoli e grandi. “Messaggio” che a sua volta gli fu inculcato da piccolo dal nonno paterno “omonimo” che sottoufficiale di Cavalleria del Regio Esercito di stanza a Persano (frazione del Comune Serre), partecipò al primo Conflitto Mondiale (1915-1918), guadagnandosi sul campo l’onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto.

 

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