“Ho scelto la felicità”: passione e leggerezza

Scritto da , 23 febbraio 2018
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Ersilia Gillio ha affidato la sua opera prima a E-book per una riflessione sul bullismo, rinascita e coraggio di scegliere la strada della felicità, in “salsa rosa”

Di GEMMA CRISCUOLI

Sottovalutare l’adolescenza? Assurdo quanto credere di poter fare a meno dell’amore. Al suo romanzo d’esordio, “Ho scelto la felicità”, la giornalista Ersilia Gillio si dimostra narratrice frizzante e sensibile, amante dell’ironia e della leggerezza ma anche accorta ascoltatrice di quelle tensioni che rendono troppo spesso ardua la strada verso l’autocoscienza. La presentazione del libro, a cura dell’associazione culturale Tutti suonati, si terrà oggi alle 18 presso il museo Frac di Baronissi alla presenza del sindaco Gianfranco Valiante. Interverranno Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Domenica Marianna Lomazzo, consigliera di parità della Regione Campania, Barbara Landi, giornalista de Il mattino, Chiara Marciani, assessore Formazione e Pari opportunità della Regione Campania. Linda Andresano leggerà passi dell’opera sulle note del pianoforte di Daniela Somma. L’immediatezza del linguaggio crea fin dalle prime battute sintonia con il lettore, ma il tono confidenziale che pervade la vicenda non incappa nella pochezza che tanta narrativa propina all’ombra di un realismo di bassa lega. L’autrice decide di affrontare la trasformazione di una persona in se stessa, ovvero nel meglio che non sapeva di offrire. Oppressa da insicurezze e chili di troppo, Elisa è una liceale follemente innamorata di Marco, troppo preso dal suo ruolo di seduttore per accorgersi di lei. Uno scherzo crudele la costringerà a riappropriarsi della vita e a regalarsi possibilità, fino a diventare una splendida pubblicitaria armata di grinta e tacco dodici. Rivedere l’amore della sua gioventù sconvolgerà le sue certezze. Concorrono alla vivacità del libro personaggi caratterizzati con cura affettuosa: Amanda, l’amica che infonde coraggio pur nelle sue fragilità, la coppia Guido/Daniel che vive con sana spregiudicatezza i sentimenti, Marina, la segretaria che sprizza empatia da tutti i pori, Roberto, il compagno di classe alter ego di Elisa, che ha a sua volta voltato le spalle al goffo ragazzo di un tempo. Una storia di cuore e di rinascita, ma anche un omaggio al potere taumaturgico, per non dire salvifico, della scrittura. Il diario della protagonista è più di un resoconto: è costante invito a scommettere su di sé, a distruggere la paura, a non temere di riconoscersi. La costruzione della propria identità e il mestiere di scrivere presentano molte affinità: errori, divagazioni, autoinganni, il peso di quella pagina bianca che è lo stallo emotivo, fino alla conquista di un senso. Rinascere non è mai semplice, ma la Gillio ci invita a scrivere e riscrivere la nostra storia nel corpo e nell’anima. Senza temere il finale.

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