Guerini congela le primarie Pd. Si cerca un candidato unico

Scritto da , 22 dicembre 2014
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di Andrea Pellegrino 

Primarie Pd congelate fino a quando non si troverà una soluzione unitaria. Ieri pomeriggio il faccia a faccia tra Lorenzo Guerini e i capicorrente campani, tenutosi direttamente a Roma e convocato d’urgenza. In piedi resta la volontà di annullare le primarie: la prima mossa è stata, dunque, quella di mettere in un angolo l’appuntamento dell’11 gennaio, per poi trovare entro la fine dell’anno un candidato che accontenti tutti, e semmai che attiri anche Ncd ed Udc di recente confluiti sotto lo stesso tetto dell’Area Popolare. Il numero due di Matteo Renzi, da sempre restio alle primarie in Campania, pare che ieri abbia dettato la sua linea, ottenendo così un primo stop e la riapertura delle trattative interne alle aree, per trovare un nome che superi quelli di Andrea Cozzolino e Vincenzo De Luca, gli attuali candidati di punta delle primarie del Partito democratico. Ma più che Cozzolino, i vertici di via del Nazareno vorrebbero fermare la scalata del sindaco di Salerno, anche in considerazione delle sue vicende giudiziarie che potrebbero compromettere la campagna elettorale dei democrat in Campania. Ma non solo. La candidatura di Vincenzo De Luca bloccherebbe le trattative con i popolari, ed in particolare con il Nuovo Centro destra che sul sindaco di Salerno – per i suoi trascorsi al Mit – avrebbe posto il veto. Ma il vertice di ieri, avrebbe avuto un doppio scopo: evitare la sfiducia alla segretaria regionale Assunta Tartaglione, in considerazione delle firme già raccolte che supererebbero il 50 per cento, nonché per riaprire le trattative con l’Area Popolare, per ora posizionatasi in zona equidistante da destra e sinistra.
Secondo la cronaca della giornata, pare che Guerini avrebbe incontrato separatamente le varie anime. Tra queste anche quella di Mario Casillo, il consigliere regionale sponsor (almeno fino a ieri) di Vincenzo De Luca e vero ago della bilancia della partita. Ma a quanto pare Casillo jr vorrebbe trattare direttamente con Matteo Renzi che non è escluso, a sua volta, che scenda in campo direttamente, da qui a breve, sul complesso caso Campania. Ancora, ad incontrare il vicesegretario nazionale sono stati i rappresentanti dell’area che fa riferimento ad Umberto del Basso de Caro, e quella di Fioroni, rappresentata in Campania dal deputato salernitano Simone Valiante.
Naturalmente scontato il sostegno ad una soluzione unitaria che superi le primarie da parte dei renziani, ed in particolare dai promotori di Fonderia che spingerebbero ancora la candidatura unica di Gennaro Migliore. Anche i “giovani turchi” di Matteo Orfini (qui rappresentati di Michele Grimaldi) sarebbero pronti all’intesa unitaria. Manco a dirlo, Lello Topo che fin dall’inizio auspica l’annullamento delle primarie. Nelle prossime ore l’indirizzo della segreteria nazionale, e quindi di quella regionale, potrebbe essere più chiaro. Poi si dovrà convocare l’assemblea regionale.
Il tutto mentre si continua a lavorare sul nome. Sul tavolo resiste quello di Gennaro Migliore, ben visto anche da Matteo Renzi ma non dai popolari.

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