Guai a chi tocca il Porticciolo di Pastena

Scritto da , 16 Settembre 2012
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”Giù le mani dal porticciolo” è scritto su uno striscione che campeggia all’ingresso del porticciolo di Pastena, in Via Lungomare Colombo dove i diportisti, i pescatori, i giovani e i 130 soci della cooperativa “Pastena 94”, che ogni giorno frequentano il porticciolo, sono sul piede di guerra. Hanno paura che quando inizieranno, nel nuovo anno, i lavori per la
realizzazione del nuovo “Porto di Pastena” non potranno più utilizzare
il porticciolo per andare a pescare con le loro barche e l’arenile, per
il lo ricovero durante l’inverno, ma anche per svolgere le tante
attività organizzate dalla cooperativa, compresa l’organizzazione della
tradizionale “Festa del Mare”.« Dovremo andare tutti via! Dove
metteremo le nostre barche?» lamentavano gli anziani pescatori che, ieri
mattina, si godevano il sole seduti sulle panchine del grande terrazzo
sul mare, loro punto di ritrovo. « Sono nato qui sessant’anni fa e questo
porticciolo esisteva già » ha raccontato amareggiato Mario Quaranta.
« Questo borgo marinaro racchiude la memoria storica di Pastena, della
nostra comunità . Ci sono vecchi pescatori, pensionati ottantenni, che
cuciono le reti, curano la manutenzione delle loro piccole barche a remi
di legno, sulle quali escono a pescare. Se gli togliamo anche questa
possibilità cosa faranno?» . Nel nuovo progetto della Fintur, sono
previsti notevoli cambiamenti. « Sarà completamente snaturata l’attuale
conformazione del porticciolo con la sua caratteristica di borgo
marinaro» ha spiegato il signor Quaranta che ha anche evidenziato la
possibilità di effettuare dei lavori di dragaggio al di sotto
dell’attuale banchina: « Si potrebbe raggiungere una profondità di circa
quattro metri. Oltre trent’anni fa, quando fu ristrutturato il
porticciolo, potevano attraccare barche di piccolo cabotaggio, della
lunghezza di circa sei metri. C’era anche un bigo, una gru a palo, che
consentiva di far scendere a mare, gratuitamente, le barche.
Inspiegabilmente è stato tolto» . All’interno del borgo esiste una
cooperativa sociale di diportisti, “Pastena 94” nata diciotto anni fa,
presieduta dal dottor Antonio Sorrentino, che grazie all’impegno del
vicepresidente Gerardo Bracciante, dei consiglieri Nicola Miale,
Vincenzo Cataldo e Giuseppe Cuoco e di tutti i soci: una grande
famiglia, fatta di gente di mare, schietta e genuina; hanno creato
un’atmosfera unica, da borgo marinaro. « La cooperativa ha recuperato
questo spazio con tante iniziative durante tutto l’anno. La gente del
quartiere socializza riappropriandosi del rapporto con il mare» ha
spiegato il vicepresidente Gerardo Bracciante. « Siamo diventati una
grande famiglia in questo posto dove la gente passeggia piacevolmente
anche grazie agli interventi dell’amministrazione comunale che ha
rifatto l’illuminazione e la pavimentazione e che ha preso degli impegni
con noi che abbiamo investito tanto nel porticciolo: abbiamo messo le
telecamere, effettuiamo la pulizia continua. L’area del porticciolo è
demaniale. Paghiamo gli oneri per la concessione annuale. Siamo disposti
a ragionare e trovare un accordo con la famiglia Ilardi» . Il
consigliere Vincenzo Cataldo è un po’ scettico sulla realizzazione del
nuovo porto: « Con gli altri porti che ci sono a Salerno, non penso che
ci sia una grande richiesta di posti barca tale da far prevedere la
realizzazione di un altro porto che distruggerebbe questo borgo
marinaro. Sulla grande terrazza del porticciolo nel 2008 il sindaco De
Luca ha apposto una targa in ricordo di don Alfonso Longo, una vera
istituzione del posto, un maestro di vita per molti giovani, come
continua ad esserlo Mister Ciacione, (Sabato Di Domenico) l’anziano, ma
arzillo signore che ogni anno, da dodici anni, si tuffa dalla torretta
più alta della barca che porta in processione sul mare il dipinto su
tavola di epoca quattrocentesca raffigurante la Madonna che viene dal
Mare, con il Bambino e gli Angeli. « Questa scogliera è nata nel 1954,
però solo nel 1979 è diventato un vero approdo grazie all’interessamento
fattivo dell’onorevole Quaranta. Prima c’erano ottanta metri di
spiaggia e ogni palazzo aveva la sua discesa a mare» ricorda Mister
Ciacione che è stato anche campione italiano di tuffi. Tante le attività
sportive legate al mare che si organizzano nel porticciolo: canoa,
vela, windsurf. « E’ un luogo di aggregazione, non solo per i pensionati,
ma anche per molti giovani che stando qui, dove trovano tanti
interessi, si tengono lontani da distrazioni pericolose» spiega
Quaranta. « Noi chiediamo che questo porticciolo possa essere inglobato
nel nuovo progetto» chiarisce il pescatore Michele Fiume, mentre ripara
una rete. « Vorremo trovare un punto d’incontro con gli imprenditori che
costruiranno il nuovo porto. Potrebbero riservare un’area alle persone
che hanno qui le loro barchette, a prezzi accettabili» .Aniello Palumbo

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