Gravidanza a rischio: altro intervento eccezionale al “Ruggi” - Le Cronache
Cronaca

Gravidanza a rischio: altro intervento eccezionale al “Ruggi”

Gravidanza a rischio:  altro intervento eccezionale al “Ruggi”

Ancora un plauso all’equipe del reparto di Gravidanza a Rischio dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, diretto dal dottore Mario Polichetti, che ieri, nel giorno di San Matteo, ha salvato la vita di una donna marocchina e della sua bambina. Un intervento eccezionale, che si esegue in pochi centri al mondo, tangibili competenze mediche, per una pratica operativa non priva di complicazioni.

Il taglio cesareo al quale è stata sottoposta la donna,  era prevedibilmente arduo, a causa della natura sospetta della placenta, (displasia mesenchimale), con possibilità di acretismo, della prematurità della gravidanza (32esima settimana), del severo ritardo di crescita fetale (800g), e della completa assenza di liquido amniotico, una serie di problematiche cioè, legate a diverse patologie ostetriche.

L’equipe multidisciplinare guidata dal dottore Polichetti, nello specifico, ha inizialmente posizionato dei cateteri arteriosi nelle ipogastriche, successivamente si è proceduto al taglio cesareo, esteriorizzando l’intero utero(procedura molto rara), ed estraendo in seguito la neonata. I medici, hanno potuto verificare, con incredulità, che il campo operativo era completamente esangue, con perdite di sangue attivo, eccezionalmente contenute, al netto di quelle connesse ai normali parti cesarei, gestite di solito con consuete tecniche chirurgiche.

Terminata la sutura uterina, si è potuto constatare la totale integrità dell’utero, e il completo dominio di sanguinamento. La neonata, nella criticità estrema del caso, sta bene, é stata infatti stabilizzata dall’equipe di neonatologia che continuerà a seguirla in terapia Intensiva. L’intervento in questione è di solito ad elevata incidenza di mortalità, in quanto, dopo la rimozione della placenta, si scatenano emorragie tali, che se non domate, possono causare la morte delle partorienti. Soddisfazione e gioia da parte del dottore Mario Polichetti che nel lodare medici, ostetriche ed infermieri protagonisti del difficile parto cesareo, ringrazia anche la Direzione Generale del Ruggi, per la collaborazione, la disponibilità e il sostegno dimostrati durante le tante situazioni di emergenza.